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Perché la cannabis è diventata il discrimine. La nuova democrazia
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Comunicato di Redazione
15 dicembre 2021 11:54
 
Ieri Malta ha legalizzato la cannabis ricreativa. La notizia sui media si trova, con difficoltà e, spesso, senza commenti. Stamane alle 7 su France24 * tra i titoli di apertura - al pari di covid, uragani e crisi africane varie – la notizia era in primo piano, seguita da servizio realizzato sull’isola. Questa tv francese di Stato non ha particolare dedizione in materia ** , ma ha passione e professionalità per informazione e rilievo dei fatti, il suo slogan è “Liberté Égalité Actualité”.
Al di là del facile elogio dei media oltralpe ***, ci preme rilevare l’assenza e il dibattito sulla notizia nei grandi media - di Stato e non - dello Stivale. Prendiamone atto.

E osserviamo come nel dibattito politico la cannabis sia assente, così come è assente il metodo con cui in dieci giorni sono state raccolte le oltre 500mila firme per il referendum che si dovrebbe tenere la prossima primavera: lo spid. Metodo assurto alla dizione di “spid democrazia” e che TUTTI i partiti di governo ed opposizione fanno finta di ignorare.
Cosa è successo? In periodo in cui i partiti sono ombra di se stessi, va a votare sì e no il 50% degli aventi diritto, il dibattito politico è fra gli addetti ai lavori (nonostante la popolarità di Mario Draghi) e spesso su dei livelli che definire ridicoli e schizofrenici è solo per non usare il turpiloquio … in questo periodo, il comitato promotore del referendum cannabis raccoglie le firme necessarie in dieci giorni a fine estate su una materia che TUTTI i partiti trattano secondariamente e, quelli che riescono in qualche modo ad avere rilievo mediatico, con argomenti anti-scientifici, avulsi dalla realtà e piegati ad ideologie punitive che in tutto il mondo cominciano ad essere bandite e superate da strategie legalizzatorie.

Non è oggi la cannabis materia rivitalizzante la democrazia? Quella democrazia mediatica che nel nostro Paese è agonizzante visto come hanno trattato la legalizzazione a Malta?
E non è questione di essere favorevoli o meno alle droghe, ma di comprendere ed usare la democrazia. Lo squallido panorama dell’informazione sul primo Paese Ue che legalizza ne è tragica conferma. Ma la democrazia è bella e utile perché non è una ideologia, ma un metodo, sempre disponibile, per tutti.


NOTE
* canale 241 del digitale terrestre: in lingua francese, inglese, araba e spagnola
** la Francia, tra l’altro, è tra i Paesi più proibizionisti del continente, e il presidente Macron dice, per ora, di non essere favorevole alla legalizzazione: https://droghe.aduc.it/notizia/legalizzazione+cannabis+ex+presidente+hollande_138391.php
*** non solo in materia droghe
 
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