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Cani anti-droga davanti a scuole. Come dilapidare i soldi pubblici ed avere effetti contrari. Le alternative ci sono
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Comunicato di Vincenzo Donvito
25 settembre 2009 14:40
 
Il Sindaco di Bologna ha deciso di utilizzare canti anti-droga per pattugliamenti davanti alle scuole medie e superiori. L'intento e' che i vigili, cosi' attrezzati, dovrebbero scoraggiare lo spaccio (1).
C'e' da dire che inutilita' e stupidita' politica non hanno colore: azioni tipiche di amministratori di destra ora sono appannaggio anche della sinistra (il Sindaco Flavio Del Bono e' del Pd). E fin qua niente di male se ci si dovesse limitare ad un'osservazione caratteriale sulle persone, ma siccome ci sono in gioco i soldi e la salute pubblica, la questione assume contorni diversi. Siamo infatti in un modo di gestire il denaro pubblico che non solo e' inutile ma anche dannoso.
Inutile perche' mai azioni del genere, in passato in altre citta', hanno dato risultati. Inoltre, lo spaccio a scuola non avviene quasi mai all'esterno dell'edificio, magari ad opera dell'abituale disgraziato extracomunitario che sopravvive e che troviamo in altri angoli della citta' dove i cani non vengono mai inviati. Ma avviene all'interno dell'edificio, ad opera degli studenti stessi che si scambiano la "roba" acquistata altrove. Allora, facciamo annusare ogni studente che entra a scuola o mandiamo vigili e cani nelle aule e nei bagni?
Dannoso perche' non viene preso in considerazione lo stimolo preponderante al consumo di droga in quella fascia di eta': la trasgressione. Cosa di meglio di una trasgressione in condizioni apparentemente piu' difficili, magari da potersene poi vantare e aumentare il prezzo di vendita delle sostanze all'interno dell'edificio?
L'iniziativa del Sindaco bolognese e' solo di facciata, perche' pensa di usare l'impatto mediatico per incutere timore... sai quanto stanno tremando gli studenti che si fanno gli spinelli a scuola....
Il problema -che esiste- non puo' essere affrontato in questo modo, anche perche' il fenomeno di spaccio e consumo delle droghe a scuola e' molto limitato. Fuori della scuola, in altri luoghi, all'aperto e al chiuso, ogni giorno si consumano milioni di spinelli e altrettanto milioni di pasticche varie, nonche' cocaina (in crescita) e suoi derivati.
Prendere iniziative sulla scuola e' utile, perche' e' innegabilmente un luogo di raduno della maggior parte dei consumatori di spinelli e non solo. Ma va fatto con l'informazione: su cosa sono le varie sostanze, su come mitigare i loro effetti in caso di abuso, su come non farsi irretire da trafficanti che con la scusa di venderti l'erba magari ti regalano il crack cosi' cominci ad usarlo ed a sentirne la voglia fintato che non cominci a comprare anche quello. Se nelle scuole vengono usati i medesimi metodi delle strategie tanto care a chi da anni le sta usando in tutta Italia, non ci sara' da stupirsi che anche qui i risultati saranno i medesimi: aumento dei consumi e differenziazione degli stessi verso sostanze piu' "dure" del semplice e innocuo spinello. Bisogna partire dal presupposto che lo studente e' in grado di discernere sulle proprie scelte e va solo informato perche' non si faccia male o se ne faccia meno: il contrario, per l'appunto, di quanto si otterra' con cani e vigili.
 
 
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