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 ITALIA - ITALIA - CBD non è stupefacente: il Tar rinvia il verdetto
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27 gennaio 2024 7:48
 
 Le composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis "non sono considerate stupefacenti". Il Tar Lazio rinvia la querelle al 16 settembre.

Vendita libera per il cannabidiolo per altri sei mesi. Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha rinviato l'udienza sul contenzioso innescato dagli Imprenditori della Canapa, per l’annullamento decreto del ministero della Salute del 7 agosto 2023. Il decreto contestato- e non in vigore-  inserirebbe le composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis nella Tabella dei medicinali, sezione B, del Dpr 309/90. 

Il decreto ministeriale è invece stato sospeso nella sua efficacia dal 26 ottobre 2023. Per il Giudice Amministrativo la vendita della cosiddetta cannabis light non configura “allo stato di fatto, imminenti rischi per la tutela della salute pubblica”. L'esame di merito - che avrebbe dovuto tenersi il 16 gennaio scorso-  è stato rinviato al 16 settembre 2024.

Allo stato attuale, le composizioni per somministrazione a uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di cannabis non sono considerate stupefacenti. Pertanto, ai fini del loro utilizzo non sarà obbligatoria la procedura di prescrizione e approvvigionamento (Rev non ripetibile e approvvigionamento con la richiesta informatica per stupefacenti e annotazione sul registro carico e scarico stupefacenti)  fino al 16 settembre 2024, quando si conoscerà il verdetto finale del Tar.

 
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