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Movida e spaccio droghe. L'esempio di Milano
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Articolo di Redazione
6 luglio 2023 7:55
 
 
Le aree milanesi della movida più incandescente, prima del Covid, erano popolate da una folta micro-delinquenza (a volta nemmeno tanto micro) spesso molto disturbante, formata da spacciatori in prevalenza immigrati e da clienti di vario ceto e spesso anche altoborghesi. Sovente, connesse allo spaccio, scoppiavano risse che rischiavano di diventare pericolose coinvolgendo molti facinorosi che non avevano nulla da perdere. Per controllare la situazione, dalle 20 di sera all'una di notte, nelle giornate più affollate si posizionavano davanti alle Colonne di San Lorenzo due auto dei vigili, due della Polizia, due dei Carabinieri e una della Guardia di finanza. Dopo che il Comune ha autorizzato gli esercizi commerciali ad occupare tutto lo spazio disponibile, la zona si è bonificata da sola. I clienti, seduti ai ristoranti e ai bar all'aperto hanno fatto fuggire gli spacciatori ed i delinquenti. Anche le forze dell'ordine sono diventate superflue. Il dirigismo comunale alimenta l'illegalità. L'iniziativa privata degli esercenti (e dei loro clienti) espelle di fatto e senza violenza la delinquenza. Una bella lezione di liberalismo.

(Diritto e rovescio. Italia Oggi del 06/07/2023)

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