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Mondo. L'ecsatsy viene da lontano e resiste a tante difficolta' ...
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Articolo di Vincenzo Donvito
9 giugno 2002 20:51
 
L'ecstasy non e' una droga nuova. Gia' nella prima Guerra Mondiale veniva somministrata ai soldati che, in trincea, potevano cosi' non farsi distrarre dai morsi della fame. L'azienda farmaceutica Merck registro' l'Mdma nel 1914.
E l'inizio di un interessante articolo di Luis Miguel d Silva Viana, sulla rivista Tossicodipendenza del 2002.
Riapparve poi negli anni '50, quando un dipartimento della marina Usa fece una serie di esperimenti per poterla utilizzare come siero della verita'. Durante gli anni '70, sempre negli Usa, fu utilizzata per sperimentare le sue virtu' psicoterapeutiche, per scavare nella vita passata dei pazienti.
Le prime notizie di abuso si hanno solo verso la fine degli anni '70. Ma e' con gli anni '80 che l'uso di questa droga comincia a generalizzarsi in forma ricreativa, soprattutto tra i giovani Usa: un laboratorio della California comincio' a produrla e commercializzarla su larga scala, dandogli nomi suggestivi come "Zen", "Clarity" o "Presence", con tanto di foglietti illustrativi con istruzioni per meglio utilizzarla.
Nel 1984 era una droga legale e si poteva acquistare con carta di credito nei bar, ed era molto diffusa negli ambienti universitari. Fino al 1985, quando la Dea ne vieto' il consumo. Una criminalizzazione che influi' notevolmente sulla qualita' della sostanza, che continuo' ad essere prodotta in laboratori clandestini e distribuita attraverso reti criminali.
E come dimostra la sua popolarita' odierna, i divieti non hanno molto condizionato chi la consuma.
 
 
 
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