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Marijuana Terapeutica. Sara' possibile usarla come antidolorifico ... ma a Londra
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Articolo di Vincenzo Donvito
18 febbraio 2002 15:21
 
E' ufficiale. Farmaci antidolorifici a base di cannabis potranno essere prescritti dal Sistema Nazionale Sanitario nel giro di due anni. Lo ha annunciato lo stesso ministero della Sanita', britannico pero'. Ma nella Ue, aggiungiamo noi. Perche' l'Unione deve significare anche la condivisione dei sistemi di cura, cosi' come gia' avviene, per esempio, per combattere la criminalita' legata al narcotraffico.
Quello che da oggi e' stato avviato in Gran Bretagna e' cio' che gia' succede in alcuni Stati degli Usa, ed e' la rottura di un tabu' costruito sull'ipocrisia e la contrapposizione ideologica, dove le uniche vittime sono stati i malati. Che non hanno potuto alleviare le loro sofferenze in diverse malattie, (tra cui spicca per tutti la sclerosi multipla, fino all'Aids), solo perche' si sono volute demonizzare le proprieta' di una sostanza che fa parte della quotidianita' culturale di milioni di giovani in Italia e miliardi in tutto il mondo.
Come gia' per la clonazione terapeutica, la Gran Bretagna ci fa da scuola mostrandoci come la razionalita' e il pragmatismo sono il miglior approccio alla ricerca scientifica e alla sua applicazione per alleviare e curare le malattie.
In Italia non e' cosi'. Non solo. Ma le recenti decisioni del Governo di imbarcare buona parte delle energie e risorse disponibili in una rinnovata battaglia contro il MALE per debellarlo dalla coscienza e dalla testa di tutti gli esseri umani, probabilmente portera' il nostro Paese in una posizione subalterna rispetto all'evoluzione dell'approccio scientifico alla questione. Niente di nuovo. Non abbiamo mai brillato come avanguardia in materia, ma abbiamo sempre aspettato che fossero altri a muoversi e, tirati per i capelli, ci siamo accodati: la contraddittoria legislazione italiana (che assolve e condanna, per esempio, Marco Pannella per lo stesso reato di spaccio commesso in due piazze differenti di Roma) e' lo specchio della via italiana.
Ma dal 2004 la musica in Gran Bretagna sara' decisamente diversa, e gli echi hanno gia' superato oggi le Alpi, e noi ne cogliamo volentieri i riverberi. Per ora chiediamo che si acceleri l'armonizzazione comunitaria in materia sanitaria. A partire dalla libera circolazione dei pazienti, cosi' come gia' previsto dai preliminari che i ministeri della Sanita' della Ue hanno abbozzato pochi giorni fa in un incontro a Malaga, per la creazione di una "Europa della Salute". E in considerazione di quella sentenza del Tribunale Europeo di Giustizia che ha riconosciuto il diritto ai cittadini a ricevere assistenza sanitaria in uno Stato comunitario diverso dal proprio senza una preventiva autorizzazione.
 
 
 
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