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Italia. La prevenzione di nani e ballerine: cavalieri del nulla con i soldi delle Regioni, cioe' dei contribuenti
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Articolo di Vincenzo Donvito
14 giugno 2002 20:48
 
Riportiamo una notizia che ha dell'incredibile.

Il piacere della pasta contro quello delle pastiglie per divertirsi senza ricorrere a stupefacenti e ribaltare la dimensione consumistica della cultura dello sballo, della logica dell'evasione fine a se stessa e avere stili di vita giovani, dinamici e creativi. E' il modello di vita che verra' proposto ai giovani frequentatori di discoteche con la campagna "Pasta, non pastiglie" che partira' domani sera dal "Divinae Follie" di Bisceglie per poi toccare sino ai primi di agosto altre sette tra le piu' frequentate discoteche italiane. L'iniziativa -che e' alla sua seconda edizione- e' ideata dalla societa' City Laser ed ha lo scopo di comunicare ai giovani, utilizzando i loro codici comportamentali e di linguaggio, come sia possibile godere di un sano divertimento senza fare uso di sostanze stupefacenti. La pasta -e' detto in una nota degli organizzatori- diventa cosi' il simbolo di come sia possibile aggregarsi e divertirsi senza fare ricorso a sostanze artificiali. L'iniziativa coinvolge istituzioni locali come la Provincia di Milano (sua tradizionale madrina) e le regioni Piemonte e Veneto, ma intende allargarsi ad altri soggetti. Durante gli otto eventi programmati le serate saranno animate da personaggi famosi dello spettacolo, della moda e dello sport che aiuteranno gli organizzatori nella diffusione del messaggio e inviteranno i partecipanti ad assaggiare un piatto di pasta o di risotto distribuiti gratuitamente quale segnale tangibile che esistono alternative agli stupefacenti. Alla prima tappa del tour sara' presente Ilary Blasi, "la letterina piu' famosa del momento", fidanzata di Francesco Totti, che rientrera' appositamente in Italia dal Giappone dove sta seguendo le partite dei mondiali di calcio.

Al di la' del fatto che qualcuno creda e sia raggiunto da quello che gli organizzatori dicono di questa iniziativa, al di la' dei soldi che organizzatori, cantanti e "letterine" prenderanno dalle Regioni per scorazzare in Italia come messaggeri del nulla . resta il vero e proprio dramma di amministratori che dilapidano i soldi dei contribuenti sulla pelle di consumatori di droghe, costretti ad essere illegali proprio per queste politiche da baraccone che, per il tipo e il modo del messaggio, farebbero vergognare anche il piu' infimo e disgraziato circo di 50 anni fa. Con l'aggravante di dare un energico contributo alla segregazione economica e sociale di molti dei soggetti piu' deboli (come i tossicodipendenti), finanche alla morte di qualcuno di loro.
 
 
 
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