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Bolivia. Ma la coca e' un problema politico?
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Articolo di Donatella Poretti
3 febbraio 2002 21:39
 

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La lotta al narcotraffico, e alla coca, e' uno dei principali punti dell'attuale Governo, quello di Jorge Quiroga, che ad agosto terminera' il suo mandato. E' sempre per la coca che nel 1997 era stato varato il Plan Dignitad, il cui scopo principale era far fuoriuscire la Bolivia dal circuito del narcotraffico, sviluppando coltivazioni alternative e distruggendo quelle illegali. Ma "grazie" al Plan Dignitad, dal 1997 nel Dipartimento del Chapare sono morte 34 persone, secondo un rapporto della Commissione Diritti Umani della Camera dei Deputati. La stessa Commissione denuncia che in tutta la Bolivia tra aprile 2000 e gennaio 2002 sono state 50 le persone che hanno perso la vita in scontri tra cocaleros e forze governative, almeno 20, nel solo Chapare, in occasione delle "eradicazioni" della coca.
Tuttavia secondo tre analisti politici la coca e' assente dalla campagna elettorale e dall'agenda dei candidati. Secondo Jorge Lazarte la ragione e' che la lotta contro il narcotraffico e' un problema cosi' complesso dal punto di vista sociale, economico e politico, che nessun candidato e' disposto a presentare progetti politici, almeno pubblicamente.
Dello stesso parere e' il politologo Carlos Cordero: "ai partiti politici non gli conviene parlare della lotta al narcotraffico. Prima di tutto, perche' e' focalizzato nella zona del Chapare, e poi perche' e' un problema spinoso, che difficilmente sara' affrontato in campagna elettorale. Fa parte di un'agenda internazionale".
Róger Tuero, un altro politologo, conferma che "la maggior parte dei candidati evitera' di parlare dell'eradicazione della coca nel Chapare, come parte della lotta al narcotraffico, perche' e' un tassello della politica internazionale e dei rapporti con gli Usa".
Il senso e' che la scelta sia gia' stata fatta dalla Bolivia: uscire dal narcotraffico e mantenere buoni rapporti con gli Usa. Le eradicazioni devono proseguire chiunque sia il successore di Quiroga. Il "problema" e' relativo ad una zona circoscritta della Bolivia, che attualmente vede la presenza di circa quattromila militari schierati nelle operazioni di eradicazione della coca e di controllo per le manifestazioni che i cocaleros stanno portando avanti: cortei pacifici per le strade delle citta' e blocchi stradali.
Ma per Lazarte i cittadini devono chiedere conto ai candidati dei loro programmi, devono esigere proposte per questo problema che tra ottobre e novembre 2000 ha bloccato l'arteria principale della regione, la Santa Cruz-Cochabamba: "bisogna esigere risposte a tutto quello che perturba la pace sociale".

 
 
 
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