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 FILIPPINE - FILIPPINE - Lotta droga. Vicepresidente: persone temono polizia
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17 marzo 2017 11:14
 
"Settemila persone uccise in pochi mesi e uno schema di 'scambio', dove se il presunto colpevole non viene trovato è il coniuge o un suo parente a essere arrestato": questa la situazione emersa dalle parole della vice presidente delle Filippine, Maria Leonor "Leni" Girona Robredo, citata in una nota dell'Associazione Luca Coscioni, che denuncia la violazione di diritti umani sotto il regime dell'"uomo forte" Rodrigo Duterte, dando voce alla disperazione delle comunità più povere del Paese. "La campagna ha preso di mira le comunità più povere, che vengono radunate con la forza e perquisite senza mandato in luoghi come campi da basket, dove le donne vengono separate dagli uomini, le persone con i tatuaggi raggruppate in un angolo" - afferma l'On. Leni Robredo. Molti cittadini si son rivolti alla vice-presidente per denunciare che non si fidano più della polizia. "La nostra gente si sente senza speranza e impotente, intrappolata in uno stato d'animo di paura che tutti dovremo prendere sul serio", ha aggiunto Robredo. La Vice Presidente filippina è intervenuta al l'incontro sulle esecuzioni extra-giudiziarie nelle Filippine per denunciare le migliaia di vittime della cosiddetta politica di "controllo della droga", organizzato da Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica insieme alla DRCNet Foundation in occasione della 60esima sessione della Commissione Onu sulle droghe tenutasi questa settimana a Vienna, grazie al sostegno dell'Internazionale liberale e della Drug Policy Alliance. 
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