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Brasile. Un giornalista scomodo per il narcotraffico
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Articolo di Donatella Poretti
4 giugno 2002 17:46
 

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Tim Lopes, reporter di Rede Globo, domenica sera si era fatto accompagnare nella favela di Vila Cruzeiro, Penha, zona nord di Rio de Janeiro. Munito di telecamera nascosta voleva fare un reportage sulle feste funk organizzate dal narcotraffico. Alle 20 aveva l'appuntamento per tornare via, aveva detto al tassista di avere bisogno di altro tempo, posticipando alle 22 il ritorno. Da quel momento e' scomparso e la Polizia carioca, allertata dalla televisione e' alla sua ricerca.
Ieri dentro una specie di caverna dentro la favelas sono stati ritrovati dei resti umani di un corpo bruciato, fra una settimana il test del Dna dira' se appartengono a Tim Lopes. Nel frattempo le ricerche proseguono. Accanto ai resti carbonizzati c'erano dei pezzi di pellicola 8mm, che tuttavia, assicura la televisione, non viene usata per le micro telecamere, segni recenti di sangue e di spari da arma da fuoco. La Polizia Militare che ha accompagnato quella Civile, nella ricerca del giornalista scomparso, ha denunciato come spesso i narcotrafficanti hanno l'abitudine di torturare i nemici e le persone scomode con tecniche devastanti come quella del "micronde". La vittima viene collocata all'interno di pneumatici, quindi gli viene dato fuoco.
Due settimane prima gli abitanti del quartiere Penha avevano denunciato l'esistenza di questi balli funk organizzati dai trafficanti, con consumo di droghe e sesso nella favela di Vila Cruzeiro, dove venivano adescate anche ragazze minorenni. I trafficanti allestivano un parco giochi all'entrata della favelas, per attrarre bambini e scoraggiare cosi' l'ingresso della Polizia. Gli abitanti della zona dopo aver denunciato i fatti alla Polizia si erano rivolti alla televisione, promettendo di aiutare il reporter. Tim Lopes era gia' stato nella favelas quattro volte, due con la telecamera nascosta, come l'ultima.
Tim Lopes in dicembre aveva ricevuto il premio Esso del telegiornalismo per la serie di tre reportage che Rede Globo aveva trasmesso in agosto: "Feira de drogas" (La fiera delle droghe). In quel caso era la Favela da Grota, nel Complexo do Alemão, la protagonista del servizio. Le immagini mostravano giovani che alla luce del giorno smerciavano e offrivano liberamente hashish, marijuana e cocaina ai passanti. Come una specie di asta i prezzi venivano urlati ai compratori in fila. I filmati mostravano inoltre trafficanti armati di fucili e pistole con eta' che oscillavano tra i 12 e i 20 anni. Dopo la messa in onda la Polizia Militare aveva occupato la favelas.

 
 
 
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