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 ALGERIA - ALGERIA - Traffico droghe. Il pizzo di al-Qaeda
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27 dicembre 2010 15:36
 
Nelle casse dell'organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi) finiscono 1,4 milioni di euro per ogni tonnellata di cocaina che passa nella regione del Sahel, dove il gruppo sta assumendo il controllo del narcotraffico. Lo ha rivelato il capo dell'ufficio nazionale antidroga algerino, Abdelmalek al-Sayeh, secondo il quale l'Algeria rischia di essere "inondata" dalla marjuana proveniente dal Marocco.
Sayeh, si legge sul quotidiano algerino 'El Khabar', ha ricordato che il legame tra i gruppi terroristici presenti nell'area sahelo-sahariana e le reti del traffico di cocaina e di altre droghe è ormai "una realtà confermata dai rapporti d'intelligence". Questi documenti accendono i riflettori sugli ingenti incassi dell'Aqmi grazie a queste attività. I militanti "garantiscono il passaggio della cocaina colombiana" sulle rotte sahariane da loro controllate, ha precisato Sayeh, affermando che il deserto della Mauritania si sta trasformando in una sorta di "scalo per l'atterraggio di piccoli aerei che trasportano tonnellate di cocaina e la stessa cosa vale per il deserto del Mali". Da questi due Paesi, secondo le ricostruzioni, la cocaina viene caricata su automobili 4X4 sotto la scorta dei gruppi terroristici. Quanto alla canapa indiana prodotta nella zona del Rif marocchino, Sayeh prevede un "massiccio afflusso" di questa sostanza in Algeria, che rischia di trasformarsi nel principale Paese consumatore.
 
 
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