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 CINA - CINA - Robot per recupero tossicodipendenti
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Notizia 
24 giugno 2019 15:53
 
La citta' meridionale cinese di Guangzhou ha introdotto un robot parlante per supportare il recupero dei tossicodipendenti attraverso il consulto di umani e robot. Mentre i robot altrove sono utilizzati per sovrapporre sempre di piu' i compiti di uomini e macchine, in questo caso il robot impiegato nella capitale della provincia del Guangdong viene incontro a chi ha difficolta' a rivolgersi agli assistenti umani. "Tianche No. E", che ha la forma di un Baymax cubico, ha iniziato la sua attivita' sabato scorso in un centro di recupero nel distretto Nansha. Supportato da algoritmi di Intelligenza artificiale e big data, la macchina offre sostegno individuale, valutazione psicologica e una funzione di sveglia per i test dell'urina. Secondo la commissione, il robot e' stato sviluppato congiuntamente dalla commissione controllo narcotici del distretto e da un'azienda tecnologica cinese per risolvere le complicazioni del servizio di recupero. Dopo aver passato una card identificativa e aver superato il processo di riconoscimento facciale, l'utente puo' iniziare il consulto, un elemento importante della fase di controllo dopo il trattamento della dipendenza. In seguito, il robot stende un rapporto. "I consulti tradizionali possono creare problemi come le domande ripetitive, le difficolta' nell'archiviazione dei dati e la mancanza di analisi", spiega Yang Qingqiu, vicecomandante della brigata antidroga del distretto, che sostiene che "Tianche No. E" abbia ridotto il volume di pratiche cartacee dell'80%. Anche un ex tossicodipendente dichiara che si e' trovato meglio a parlare con il robot di domande che aveva difficolta' a gestire di fronte a funzionari e lavoratori della comunita'. Secondo la commissione, lo stesso modello di robot sara' introdotto anche in altri centri di recupero nel distretto.
 
 
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