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 U.E. - U.E. - Relazione sulla droga 2019. Il rapporto dell’EMCDDA
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6 giugno 2019 10:24
 
Siamo estremamente lieti di presentare la Relazione europea sulla droga 2019: Tendenze e sviluppi, la pubblicazione faro dell’EMCDDA. La presente relazione fornisce un’analisi dei dati più recenti sulla situazione della droga e le relative risposte nell’Unione europea, in Norvegia e in Turchia. È avvalorata da altre risorse informative online, tra cui il bollettino statistico, che contiene i dati di origine. Il pacchetto della Relazione europea sulla droga comprende anche 30 relazioni nazionali sulla droga, che forniscono una panoramica della situazione attuale per tutti i paesi partecipanti alla rete europea di informazione sulle droghe.
L’obiettivo dell’EMCDDA è contribuire a un’Europa più sana e più sicura, obiettivo che cerca di raggiungere fornendo le migliori prove disponibili per sostenere lo sviluppo di politiche e azioni informate e mirate in materia di droghe. La nostra relazione faro offre alle parti interessate una panoramica tempestiva della situazione nell’ambito della droga, necessaria per sviluppare risposte efficaci ai problemi odierni. Inoltre, offre un’analisi delle nuove minacce, consentendo di prepararsi alle sfide future che emergono in questo settore complesso e in rapida evoluzione.
La relazione di quest’anno giunge in un momento critico per la riflessione sugli sviluppi della politica in materia di droga, soprattutto alla luce del dibattito internazionale sul seguito da dare alla sessione speciale delle Nazioni Unite sul problema mondiale della droga nel 2016. Il prossimo anno verrà svolta la valutazione finale dell’attuale strategia in materia di droga dell’UE (2013-20). Durante questo periodo, l’Europa ha assistito ad alcuni cambiamenti radicali nelle sfide poste dal settore della droga, compresa la comparsa di un maggior numero di sostanze non controllate. Si è assistito, inoltre, a cambiamenti significativi nel mercato e nel consumo di droga ed è migliorata la comprensione di ciò che rappresenta un intervento efficace. Un mercato dominato da sostanze vegetali importate in Europa si è trasformato in un mercato in cui le droghe sintetiche e la produzione in Europa sono cresciute di importanza. La globalizzazione e i progressi tecnologici hanno rimodellato le questioni strategiche che i responsabili politici europei devono prendere in considerazione. L’EMCDDA è orgogliosa della propria reputazione internazionale per aver tenuto il passo con questi cambiamenti e per aver fornito le informazioni necessarie a sostenere la cooperazione e il coordinamento previsti dalla strategia in materia di droga dell’UE.
L’Unione europea e i suoi Stati membri si sono impegnati a raggiungere gli obiettivi adottati nell’agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Molti aspetti di questi obiettivi riguardano direttamente e indirettamente i problemi correlati alla droga. Ad esempio, la produzione e il traffico di droga possono causare gravi danni all’ambiente fisico, alle strutture istituzionali e alla qualità della vita raggiungibile per i cittadini dei paesi interessati. I traguardi 3.3 e 3.5 si concentrano sul porre fine alle epidemie di malattie infettive e rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze. In questo contesto, l’Europa è impegnata a perseguire l’obiettivo di eliminare nel prossimo decennio l’epatite virale tra le persone che si iniettano droghe. Il virus dell’epatite C è molto diffuso tra questa popolazione, tuttavia i recenti progressi nei farmaci disponibili per il trattamento dell’infezione hanno reso l’eliminazione del virus un obiettivo possibile da raggiungere. Per tale motivo, nella Relazione europea sulla droga di quest’anno, viene attribuita particolare enfasi alla necessità di aumentare l’offerta di prevenzione, test e trattamento come obiettivo critico per il raggiungimento di questo importante traguardo di salute pubblica.
Infine, dobbiamo esprimere la nostra gratitudine ai nostri omologhi nazionali della rete di punti focali nazionali Reitox , agli altri partner nazionali e internazionali e al comitato scientifico dell’EMCDDA, senza il cui sostegno questa relazione non sarebbe possibile.
Dobbiamo inoltre riconoscere il contributo che abbiamo ricevuto dai nostri partner istituzionali a livello europeo, in particolare la Commissione europea, Europol, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e l’Agenzia europea per i medicinali.
In aggiunta, siamo grati alle reti specializzate che hanno collaborato con noi, arricchendo la nostra relazione con dati innovativi e all’avanguardia.

Laura d’Arrigo
presidente, consiglio di amministrazione dell’EMCDDA

Alexis Goosdeel
direttore, EMCDDA

Qui il testo completo del rapporto: http://www.emcdda.europa.eu/system/files/publications/11364/20191724_TDAT19001ITN_PDF.pdf
 
 
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