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 ITALIA - ITALIA - Relazione annuale servizi antidroga
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Notizia 
1 luglio 2020 15:11
 
La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga pubblica la sua "Relazione Annuale", nella quale vengono illustrati attività e risultati ottenuti l'anno precedente nella lotta al traffico illecito delle sostanze stupefacenti nel nostro Paese. I sequestri di droga mostrano un vistoso aumento per la cocaina (+127,61%), con la quota record delle 8 tonnellate sottratte al mercato illegale, il quantitativo più alto dal 2010 ad oggi. Aumentano anche i sequestri di droghe sintetiche, dato che ne conferma la crescente diffusione, soprattutto tra i più giovani. Dei denunciati per reati concernenti gli stupefacenti, il 39,45% è costituito da stranieri, in maggioranza di nazionalità marocchina, albanese, nigeriana, gambiana, tunisina e senegalese. Si registra anche un lieve incremento dei minori segnalati all'Autorità Giudiziaria, per la maggior parte italiani e coinvolti, per lo più, nella cessione dei derivati della cannabis (hashish e marijuana) Crescono, per il terzo anno consecutivo, le morti per overdose riferite a tutte le droghe, che nell'anno sono state 373, con un aumento dell'11,01% rispetto al 2018. Altro tema di interesse riguarda le "rotte" del narcotraffico, che però non presentano elementi di novità. Il business della droga si conferma essere il più redditizio per le organizzazioni criminali, n'drangheta calabrese in testa e l'attività di contrasto antidroga resta il più incisivo strumento per colpire la forza di queste organizzazioni criminali e la complessa filiera che ruota intorno a tali traffici.
Sotto il profilo del contrasto al narcotraffico è ormai consolidato come sia indispensabile unire le forze e sviluppare indagini "congiunte" tra le polizie dei vari Paesi: per questo durante il 2019 si è dato grande impulso ai rapporti ed alla collaborazione internazionale. In questo ambito, per la cooperazione nella lotta al traffico illecito di sostanze stupefacenti, psicotrope e loro precursori sono stati firmati il Protocollo tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Comando dell'Intelligence Navale della Marina Militare della Repubblica di Colombia ed il Protocollo d'Intesa tra lo stesso Dipartimento e la Direzione Nazionale per il Controllo delle Droghe della Repubblica Dominicana. Sotto il profilo della collaborazione interistituzionale, il 2019 è anche l'anno dei progetti "ICARUS" ed "Hermes", avviati dalla DCSA con il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. "ICARUS" è dedicato ad implementare le attività di contrasto e di prevenzione antidroga, soprattutto per la popolazione giovanile ed il mondo della scuola. In questo ambito, si evidenzia l'organizzazione presso il Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, del Workshop "droghe sintetiche e nuove sostanze psicoattive. uno scenario in evoluzione: dalle amfetamine al fentanil", occasione, per gli operatori di settore in ambito giuridico e medico-scientifico intervenuti, di reale approfondimento, confronto e condivisione di conoscenze ed esperienze fino ad oggi maturate sulle nuove sostanze psicoattive e, in particolare, sul fentanil e suoi derivati. "Hermes", sottoscritto l'anno scorso, si pone l'obiettivo di fronteggiare l'importazione e la commercializzazione delle sostanze stupefacenti, soprattutto sintetiche, attraverso il monitoraggio e il controllo delle spedizioni postali di corrieri pubblici e privati.

Meglio legale - campagna per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti - sottolinea come in uno scenario del genere, con un paese ancor più esposto alle mire delle mafie a causa della crisi economica, occorre chiudere i rubinetti di questo immenso flusso di denaro. Anche con provvedimenti lungimiranti come la legalizzazione della cannabis 

Da questa relazione apprendiamo che per la prima volta negli ultimi 10 anni calano i dati sui sequestri di cannabis: dalle 123 tonnellate del 2018, si è scesi a poco meno di 55 di quest’anno con un calo percentuale di oltre la metà (-55,66%). Ponendo uno stop alla repressione esclusiva nei confronti della cannabis, che fino all’anno scorso era riferibile al 96% delle operazioni di sequestro. Tuttavia, è da sottolineare come la repressione punti non ai grandi narcotrafficanti, ma ai piccoli spacciatori e ai minori: il numero dei responsabili del reato di spaccio (958 unità complessive, di cui 808 italiani e 150 stranieri) di tali derivati, si conferma decisamente elevato rispetto ad altre tipologie di sostanze. 
Dati che sono probabilmente in relazione con la miope operazione "Scuole Sicure" - che ha impegnato oltre 26mila agenti nelle scuole italiane, con una spesa di oltre 2,5 milioni di euro - che ha avuto l’effetto di criminalizzare gli studenti invece che responsabilizzarli. 

“Una vera guerra alla droga e al narcotraffico è possibile - dice Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale - ma tocca cambiare le politiche repressive e avere il coraggio di pronunciare la parola legalizzazione.”

Un passo in questa direzione permetterebbe di controllare veramente il fenomeno, garantendo il monitoraggio della filiera, un prodotto sicuro, un consumo informato, sistemi di distribuzione e vendita controllati e legali. Con la legalizzazione della cannabis si assesterebbe un colpo significativo agli interessi delle mafie e, al contempo, si potrebbero tutelare al meglio i diritti dei consumatori.
 
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