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Messico. Nuove coltivazioni piu’ redditizie
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Notizia 
21 aprile 2003 17:48
 
La marijuana e' stata per lungo tempo, in Messico, il principale raccolto illegale, ma ora sta per essere sostituita da un altro prodotto: una qualita' di papaveri di oppio per fare eroina; infatti i contadini della zona interna di Acapulco, quando i prezzi dei prodotti tradizionali, quali il caffe', il mais e le noci di cocco crollano, rivolgono la loro attenzione alle piante illecite.
I coltivatori messicani stanno usando dei semi super produttivi provenienti dalla Colombia, e dai trafficanti di questo Paese hanno imparato il metodo di abbattere gli apparecchi della polizia impegnati per distruzione delle coltivazioni illecite. Nelle scorse settimane sono stati abbattuti due elicotteri della polizia nel sud dello Stato del Guerriero, uccidendo tutti e 5 gli uomini dell'equipaggio. Questa e' routine in Colombia, ma non lo era in Messico.
Gli abitanti di Tlapa, una grande citta' indiana a circa 20 miglia ad est dove gli elicotteri sono stati abbattuti, dicono che i contrabbandieri arruolano i contadini facendo loro vedere i semi di oppio e offrendo cifre consistenti di denaro per coltivarli.
Afferma Miguel Guadalupe, un attivista politico della zona: "La marijuana e' sempre stata coltivata, ma ora e' l'oppio il nuovo business, e i guadagni possono essere di 1.300 dollari per 2,2 libbre di oppio grezzo, centinaia in piu' di quanto e' possibile guadagnare con la marijuana". La scelta per le persone e' tra emigrare o entrare nelle coltivazioni di prodotti illeciti.
Le bande messicane dedite alla coltivazione di droga hanno per lungo tempo prodotto una eroina male raffinata, "catrame nero", la quale rappresentava il 30% dell'eroina venduta negli Stati Uniti. Negli anni '90 il Messico e' stato anche il Paese di transito per quella "droga bianca e potente, da sniffare" proveniente dalla Colombia, che rappresentava il 60% dell'eroina venduta negli Stati Uniti. Ed e' questo il tipo di droga che ora i messicani si apprestano a produrre.
In un rapporto della Drug Enforcement Amministration (Dea) dello scorso anno, si fa sapere che questa nuova e piu' pura produzione messicana, potra' provocare non poche overdose nelle zone degli Usa dove viene venduta.
La Dea ha ricordato che il numero di consumatori nell'America del Nord e' cresciuto dai 630.000 del 1992 a 977.000 del 2002. Un incremento provocato dalle coltivazioni colombiane: un commercio molto lucroso in cui stanno cercando di infilarsi anche i messicani. Estuario Bermudez, capo della Federal Anti-Narcotics Agency del Messico, ha affermato: "anche se il Governo ha distrutto tanti acri di oppio quanto di marijuana, quest'ultima e' ancora la piu' abbondante, ma la differenza sta diminuendo". Per Bermudez, dove una volta si coltivava il caffe', ora prospera l'oppio, ma trovare e sradicare le coltivazioni e' molto difficile, in quanto sono nascoste molto bene: nella foresta, nelle strette gole e nei fianchi delle montagne.
 
 
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