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 ARGENTINA - ARGENTINA - Lotta narcotraffico. Rafforzamento politiche regionali della Difesa
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5 marzo 2019 8:59
 
Terrorismo e narcotraffico saranno le principali minacce sulle quali concentrera' i suoi sforzi la Difesa argentina, in linea con quanto avviene a livello regionale in coordinamento con gli Stati Uniti. E' quanto e' stato definito, segnala il quotidiano "Infobae", nel corso della prima riunione dello Stato maggiore congiunto con i nuovi vertici del ministero della Difesa. "Abbiamo un fronte di minacce comuni nella regione che richiede di coordinare il lavoro delle Forze armate di ogni paese per potenziare la lotta contro il narcotraffico ed il terrorismo alle frontiere, in questo senso il ministero degli Esteri ci dara' un grande aiuto", ha dichiarato a "Infobae" un funzionario della Difesa che ha partecipato alla riunione con lo Stato maggiore. Particolare attenzione in questo senso e' stata posta al controllo della frontiera Nord e al coordinamento delle azioni di controllo con i paesi vicini come Cile, Bolivia, Paraguay, Brasile ed Uruguay. Gli ultimi rapporti provenienti da Stati Uniti ed Israele, riferiscono dalla Difesa, segnalano una maggiore presenza del gruppo terrorista libanese Hezbollah nella cosiddetta "Triple Frontiera" (confine tra Argentina, Paraguay e Brasile) finanziata dal narcotraffico.
Un secondo campo d'azione per il quale e' previsto un rafforzamento e' quello del controllo delle risorse marine e della lotta contro la pesca illegale in acque argentine. Sebbene i controlli vengano effettuati in maggior grado dalla Prefettura, nella riunione e' stata manifestata l'esigenza di far coordinare il lavoro dal ministero della Difesa e aggiungere risorse ed equipaggiamento per le operazioni di monitoraggio in tutto l'Atlantico del Sud. In questo senso i nuovi vertici hanno proposto intensificare il coordinamento anche con la marina brasiliana e quella inglese nella zona denominata dei "mari internazionali".
Nonostante il proposito di stabilire un maggior coordinamento con il ministero degli Esteri, le esigenze di bilancio impongono tuttavia la necessita' di una drastica riduzione degli addetti militari nelle ambasciate. "Prevediamo una riduzione del 60 per cento del personale, lasceremo solo tre addetti, uno per ciascuna forza, in tre o quattro ambasciate strategiche per l'Argentina, come Stati Uniti, Cile, Germania e Brasile, nel resto dei paesi rinunceremo agli addetti o ne terremo solo uno", ha ammesso a "Infobae" la fonte del ministero della Difesa.
(Nova)
 
 
 
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