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 ITALIA - ITALIA - Libertà espressione e droghe. Forza Italia versus Sfera Ebbasta
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12 gennaio 2019 13:42
 
 Il cantate trap Sfera Ebbasta e' indagato dalla Procura di Pescara per istigazione all'uso di sostanze stupefacenti. Il fascicolo - secondo quanto riporta il quotidiano 'Il Centro' - e' stato aperto dopo l'esposto presentato da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni. I due parlamentari hanno depositato la denuncia alla Procura pescarese in quanto il capoluogo adriatico e' stato tappa del tour del cantante. Nel mirino sono finiti i testi delle sue canzoni, pieni di riferimenti all'uso e allo spaccio di droga. L'esposto probabilmente sara' presentato anche nelle altre citta' italiane dove il cantante trap si e' esibito. Il nome di Sfera Ebbasta e' salito alla ribalta delle cronache per la tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove la notte tra il 7 e l'8 dicembre scorsi persero la vita 6 persone, cinque giovani tra i 14 e i 16 anni, e una madre che accompagnava la figlia. 

“Una denuncia contro il cantante Sfera Ebbasta per istigazione all’uso di droghe, come quella presentata dai  senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni, rappresenta un’iniziativa di sciacallaggio a rimorchio di una tragedia come quella della discoteca Lanterna Azzurra. L’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Pescara avente come oggetto il contenuto dei testi delle canzoni del cantante è un atto quantomeno controverso. Se il bersaglio è rappresentato dalle ‘frequenti oscenità’ dei testi delle canzoni di Sfera Ebbasta e dai riferimenti ‘all’uso di droghe e allo spaccio, senza mai accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo’, allora c’è un’ampia discografia mondiale da portare sul banco degli imputati”, lo dichiara in una nota Antonella Soldo, Tesoriera di Radicali Italiani. 
“La criminalizzazione dei consumatori di sostanze stupefacenti è non solo ridicola, ma molto pericolosa. E insostenibile per il nostro sistema della giustizia. A breve ripartiremo con un tour per promuovere corsi di autocoltivazione della cannabis: lo abbiamo già fatto lo scorso anno, e in due casi siamo stati denunciati per istigazione della coltivazione. Speriamo che questa volta le denunce vadano avanti e ci permettano di portare anche davanti alle corti la richiesta di legalizzazione della cannabis”, conclude Soldo.
 
 
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