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 MESSICO - MESSICO - Guerra alla droga. Processo ad agenti che avrebbero consegnato tre italiani ai narcos
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Notizia 
21 febbraio 2021 19:08
 
Ad oltre tre anni dalla loro scomparsa, comincia domani nello Stato messicano di Jalisco il processo che vede imputati alcuni agenti di polizia considerati colpevoli di avere consegnato a fine gennaio 2018 tre cittadini italiani - Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, tutti e tre di Napoli - ad un boss del Cartello 'Jalisco Nueva Generación' (Cjng) di Ciudad Guzmán.
Lunghe e complesse indagini hanno portato ad una ricostruzione della vicenda in cui, secondo l'accusa, un gruppo di agenti del commissariato di Tecalitlán - identificati come Emilio N, Salomón N, Fernando N e Lidia N - avrebbero catturato i tre commercianti italiani su richiesta di José Guadalupe Rodríguez Castillo (alias 'El 15' o 'Don Luque').
La lunga istruttoria del processo nei confronti degli imputati, accusati dalla Procura di sparizione forzata, è stata costellata da alcune misteriose morti che hanno riguardato l'agente Fernando N, deceduto in carcere, il sindaco di Tecalitlán, Víctor Díaz Contreras, crivellato di colpi da sconosciuti, e lo stesso boss Rodríguez Castillo, ferito mortalmente in uno scontro a fuoco con elementi di un gruppo rivale nel luglio 2018.
In una intervista telefonica con il quotidiano El Occidental di Jalisco, Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio, ha indicato di "non avere ancora perso la speranza di ritrovare i famigliari in vita".

 
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