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 ITALIA - ITALIA - Droghe. Pdl Lega: raddoppiare le pene
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5 marzo 2019 8:48
 
Pugno di ferro per spacciatori e trafficanti ma nessuna attenuante anche per consumatori e auto-produttori. Sul business della droga cala la mannaia della Lega e piomba la linea senza compromessi voluta Matteo Salvini, che ha presentato oggi alla Camera, insieme ai capigruppo di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, la bozza di una pdl che, in sostanza, raddoppia le sanzioni penali e pecuniarie. Il giorno dopo il tragico incidente di Porto Recanati, provocato da uno spacciatore marocchino risultato positivo all'alcoltest e al narcotest, Salvini ha spiegato in sala stampa alla Camera, i punti fermi della proposta che prevede l'"arresto obbligatorio in flagranza (...) espungendo la clausola di salvezza", concessa in caso di possesso di "lieve entità". L'inasprimento delle pene è una conseguenza dell'impostazione del provvedimento, composto da soli 4 articoli: aumento dagli attuali sei mesi e quattro anni, elevando da tre e sei anni, i minimi e i massimi edittali per la fattispecie di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope di lieve entità. Analogamente, la multa passa dagli attuali euro 1.032 a 10.329, fino a un minimo di euro 5.000 e un massimo di euro 20.000.
L'articolo 3 introduce la confisca obbligatoria dell'autoveicolo o "di altro bene immobile registrato quando abbia semplicemente agevolato la commissione del reato e sia potenzialmente utile per la consumazione di altri delitti della stessa natura". Chi causa danni o si rende colpevole di omicidio stradale alla guida di un autoveicolo, sotto l'effetto di alcol o di droga, incorre - secondo quanto previsto dall'articolo 4 della bozza di pdl della Lega - nella revoca definitiva della patente. Provvedimento che può essere disposto in via cautelare anche dopo la sentenza di condanna in primo grado.

"Il disegno di legge presentato dalla Lega per raddoppiare le pene per lo spaccio e azzerare la 'modica quantita'' e' irresponsabile e scellerato". Lo dichiara Antonella Soldo, portavoce di Weedo, la nuova campagna dei Radicali Italiani per la legalizzazione della cannabis. "Gia' oggi i detenuti in carcere per Droga sono il 34%", prosegue, "e non sono grandi narcotrafficanti: nella maggior parte dei casi sono piccoli spacciatori o addirittura consumatori. Inoltre il 25% dei detenuti e' tossicodipendente. La guerra alla Droga del ministro Salvini non vuole fermare il narcotraffico ma colpire i consumatori: azzerare la modica quantita' vuol dire ritenere un criminale chiunque faccia un tiro a uno spinello. Dove credono di essere, nelle Filippine di Rodrigo Duterte dove ammazzano per strada chi fa uso di sostanze? Un provvedimento del genere avrebbe conseguenze drammatiche", aggiunge. "Il Parlamento deve farsi vivo su questo tema. Pochi giorni fa abbiamo lanciato la campagna Weedo e inviato a tutti i 630 deputati una lettera con un seme di cannabis per ricordare loro che bisogna innanzitutto riaccendere un dibattito serio e responsabile sulla legalizzazione. Una questione sociale aperta come quella delle Droghe non va lasciata a chi la affronta con proposte repressive e un approccio proibizionista che si e' gia' rivelato dannoso e fallimentare sotto ogni aspetto", conclude Soldo.

Da parte di Salvini la solita demagogia su una materia complessa, solo uno spot". Così all'AdnKronos Riccardo Magi, deputato di +Europa. Per Magi invece "dobbiamo puntare su informazione, prevenzione e assistenza a chi ha dipendenze, puntando alla legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati". "La modica quantità - spiega Magi - non è più prevista nel codice, c'è la possibilità della lieve entità che può essere a discrezione del giudice". "Su questo - conclude - ci sarebbe ua maggioranza in Parlamento, abbiamo pure sentito Grillo e esponenti dei Cinque Stelle.
 
 
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