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 USA - USA - Crisi oppiacei. Washington contro alcune aziende cinesi
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25 agosto 2019 16:48
 
Il Ministero del Tesoro statunitense ha inserito Fujing Zheng e la sua società Qinsheng Pharmaceutical, insieme ad altri due cittadini cinesi, suo padre Guanghua Zheng e Xiaobing Yan, nella sua lista nera di trafficanti di droga stranieri, nella speranza di bloccare il loro accesso al sistema finanziario americano.
Questi "baroni cinesi della droga guidano una rete internazionale di traffico di droga che produce e vende narcotici mortali, contribuendo direttamente alla dipendenza da oppiacei, alle overdose e alla crisi mortale negli Stati Uniti", ha detto in una nota il sottosegretario al Tesoro Sigal Mandelker, accusando Fujing Zheng e Xiaobing Yan di inondare gli Stati Uniti con "centinaia di scatole di oppiacei sintetici".
Gli oppiacei hanno ucciso 47.600 persone nel 2017 negli Stati Uniti, secondo i Centers for Disease Control. Quell'anno l'epidemia è stata dichiarata "emergenza sanitaria pubblica" dal presidente Donald Trump.
In particolare, il fentanyl, un oppiaceo sintetico utilizzato, nella sua forma legale come sedativo nel trattamento del dolore acuto, il cui consumo è esploso dal 2013 negli Stati Uniti, può essere utilizzato in modo difforme dal suo uso originale oppure venduto illegalmente sotto forma di compresse, in polvere o spray.
Nel momento in cui le autorità statunitensi hanno iniziato a supervisionare la distribuzione di oppiacei, i laboratori cinesi erano tra coloro che in modo rilevante producevano contraffazioni in serie di fentanyl.
Le persone individuate erano già state perseguite negli Stati Uniti. Fujing e Guanghua Zheng erano stati presi di mira ad agosto 2018 con 43 accuse in un tribunale federale a Cleveland, nell'Ohio, accusati di associazione per delinquere per la produzione di fentanyl in almeno 37 Stati Usa e 25 Paesi.
Xiaobing Yan era stato, dall'ottobre 2017, tra i primi cinesi accusati di traffico di fentanyl dalla giustizia statunitense.
Il 1 aprile scorso, sotto pressione degli Stati Uniti, la Cina ha annunciato che avrebbe individuato tutti i tipi di fentanyl nel suo elenco di sostanze controllate, che avrebbe rafforzato le sue ispezioni e monitorato le transazioni via Internet e doganali.
Ma Donald Trump all'inizio di agosto ha sostenuto che Pechino non aveva fermato le vendite di fentanyl negli Stati Uniti e ha quindi annunciato lo scorso 23 agosto nuove tariffe doganali contro la Cina per rappresaglia, nonche un vero e prorpio blocco delle importazioni
 
 
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