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 ITALIA - ITALIA - La cocaina da Bogotà a Genova per finanziare la ‘ndrangheta
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Notizia 
29 novembre 2020 17:57
 
I proventi del traffico di cocaina che dal Sudamerica arrivava in Italia, sarebbero serviti a finanziare la ‘ndrangheta. E per la prima volta il Tribunale di Genova riconosce questa aggravante, tanto da applicare il 416-bis, condannando ed aumentando la pena ai criminali coinvolti. «È un ottimo risultato – commenta il procuratore capo Francesco Cozzi – per la prima volta si riconosce l'agevolazione alle cosche mafiose».
Il processo con rito abbreviato segue arresti e sequestri di droga del luglio 2019 nell'ambito dell'operazione "Buon Vento": il sequestro di 368 chili di cocaina all'interno del porto di Genova e quasi un milione di euro in contanti. La merce viaggiava su un veliero, scoperto grazie ad agenti italiani e stranieri sotto copertura che avevano agganciato il ‘ndranghetista sin dal suo arrivo in Colombia per contrattare l'acquisto a Bogotà, dove cercano una barca a vela disposta a varcare l’oceano.
Una soffiata alla Drug Enforcement Administration che opera all'interno dei cartelli colombiani del narcotraffico, avrebbe messo gli agenti italiani sulle tracce del gruppo criminale. Insieme a loro lavorano i Servizi internazionali, sia francesi che spagnoli. Un agente americano della Dea viene infiltrato come capitano con il brevetto di navigazione. Disposto a fare la traghettata con il suo veliero "Nirvana" in cambio di soldi.
Base operativa del traffico internazionale di stupefacenti sempre il porto di Genova, dove al suo interno i boss calabresi a quanto pare possono contare anche dell'appoggio di alcuni portuali..
(Da un articolo de La Repubblica di Genova del 28/11/2020)
 
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