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 U.E. - U.E. - Cannabis terapeutica. Europarlamento per legalizzazione
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14 febbraio 2019 8:00
 
Gli Stati membri devono permettere ai medici di usare il loro giudizio professionale nel prescrivere farmaci a base di cannabis e, quando sono efficaci, questi medicinali dovrebbero essere coperti da regimi di assicurazione sanitaria al pari degli altri. E' questa la richiesta avanzata oggi dall'Europarlamento in una risoluzione non vincolante adottata per alzata di mano. L'aula di Strasburgo sottolinea che la regolamentazione dei farmaci a base di cannabis si tradurrebbe in entrate supplementari per le autorita' pubbliche, limiterebbe il mercato nero, garantirebbe la qualita' e un'etichettatura accurata. I deputati europei hanno chiesto agli Stati membri di prendere sul serio l'uso medico della cannabis, in particolare rafforzando la ricerca e sfruttando il potenziale dei farmaci a base di cannabis. La plenaria di Strasburgo ha invitato la Commissione e le autorita' nazionali a operare una chiara distinzione tra l'uso medico e gli altri usi della cannabis.
Al contempo, Commissione e Stati membri dovrebbero rimuovere gli ostacoli normativi, finanziari e culturali che gravano sulla ricerca scientifica, finanziandola adeguatamente e promuovendo una maggiore conoscenza della cannabis medica tra i professionisti del settore medico. Secondo i deputati europei, anche l'UE dovrebbe impegnarsi maggiormente nella ricerca e stimolare l'innovazione sui progetti sulla cannabis terapeutica. Nel testo della risoluzione, si sottolinea che esistono prove che la cannabis o i cannabinoidi possono essere efficaci nell'aumentare l'appetito e nel diminuire la perdita di peso associata all'HIV/AIDS. La cannabis medica puo' alleviare i sintomi di disturbi mentali come la psicosi o la sindrome di Tourette. Inoltre e' efficace contro i sintomi dell'epilessia, dell'Alzheimer, dell'artrite, dell'asma, del cancro, del morbo di Crohn e del glaucoma. Infine - secondo l'Europarlamento - la cannabis contribuisce a ridurre il rischio di obesita' e diabete e ad alleviare il dolore mestruale. L'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha ufficialmente raccomandato che il cannabidiolo (CBD) presente nella cannabis non sia considerato come una sostanza da porre sotto controllo. Ma la legislazione degli Stati membri dell'Ue relativa alla cannabis per scopi medicinali differisce ampiamente.

L'Associazione Luca Coscioni rilancia la decisione del Parlamento europeo relativamente all'uso medico della cannabis con l'ex senatore radicale Marco Perduca. "Quanto adottato oggi dalla maggioranza degli eurodeputati porta l'UE a livello dell'Italia. Il nostro paese infatti e' all'avanguardia in Europa per quanto riguarda la prescrizione di cannabinoidi per fini medici e tra i primi sei produttori di cannabis terapeutica al mondo - afferma -. Il Governo deve consolidare questa leadership europea lanciando studi sulla cannabis Made in Italy (FM1 e FM2) e arrivare a produrre - almeno - 100 kg di infiorescenze per far fronte alla domanda che in questi ultimi due anni e' letteralmente esplosa. Ci sono le disponibilita' di molte amministrazioni regionali e di investitori nazionali e internazionali manca 'solo' una chiara volonta' politica di corrispondere a domanda e offerta con regole puntuali".
 
 
 
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