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 ITALIA - ITALIA - Cannabis light con troppo Thc. Sequestri in varie regioni
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5 dicembre 2018 14:35
 
Con un'operazione chiamata "Affari in fumo" la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e sequestri nei confronti di 48 esercizi di "cannabis light" in diverse regioni (Puglia, Campania, Calabria, Lazio e Lombardia): gli inquirenti - coordinati dalla Procura di Taranto - ipotizzano che facciano parte di una rete commerciale di "cannabis light" con una percentuale di THC (il principale principio attivo della cannabis) superiore al limite di 0,5% previsto dalla legge. La legge 242/2016 ha come finalità la promozione della filiera della coltivazione di alcune varietà di canapa da destinare prevalentemente all'uso agroalimentare, al florovivaismo ed alla produzione di fibre tessili. E' vietata dalla legge la commercializzazione dei prodotti contenenti THC. La presenza del principio attivo per usi connessi all'inalazione ed ingerimento comporta una violazione della normativa sugli stupefacenti in quanto nociva alla salute dell'uomo. Orientamento è stato confermato dal Consiglio Superiore della Sanità e da una recente circolare del Ministro dell'Interno. Lo scorso ottobre, a Taranto la Guardia di Finanza aveva già effettuato un sequestro preventivo di circa 9 kg della sostanza presso un distributore automatico "H24" nelle vicinanze di due scuole del capoluogo.
Le operazioni di sequestro avevano interessato, oltre all'impresa tarantina titolare del distributore, anche le due società fornitrici della "cannabis light", anch'esse con sede a Taranto ed entrambe esercenti l'attività di commercio all'ingrosso di piante e fiori. Nella circostanza 6 persone (il titolare del distributore automatico ed i responsabili delle predette società) erano state denunciate per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L'ipotesi accusatoria è stata avallata anche dal gip di Taranto e dal Tribunale del Riesame, che hanno confermato i provvedimenti di sequestro. Dai conseguenti accertamenti è emersa l'esistenza di una rete commerciale di tali prodotti risultati avere una percentuale di THC superiore allo 0,5%. Grazie all'esame delle fatture di acquisto e vendita, i militari della Guardia di Finanza hanno ricostruito una prima filiera commerciale individuando alcuni distributori su base nazionale, i rifornitori di zona e gli esercizi al dettaglio attivi nel capoluogo ionico e stanno proseguendo gli accertamenti per identificare l'intera compagine commerciale di questo mercato illecito, che dilaga in tutto il Paese. Complessivamente sono stati appunto individuati 48 operatori commerciali destinatari del provvedimento di perquisizione e sequestro, 39 nella provincia di Taranto e 9 tra Campania, Calabria, Lazio e Lombardia.
 
 
 
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