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 USA - USA - Cannabis legale. Sembra che induca gli adolescenti a consumarne meno
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24 novembre 2020 11:38
 
Il governo federale ha ammesso che il consumo di cannabis da parte degli adolescenti e i problemi di dipendenza sono in calo negli stati che hanno legalizzato la marijuana.
Il numero di adolescenti ammessi a programmi di trattamento della marijuana è diminuito in modo significativo negli ultimi dieci anni, secondo un nuovo rapporto pubblicato dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie.
Il rapporto di ricerca peer-reviewed, intitolato “Trends in Adolescent Treatment Admissions for Marijuana in the United States, 2008-2017”, ha raccolto dati da programmi di trattamento per adolescenti in ogni stato. L'autore dello studio Jeremy Mennis, professore alla Temple University, ha analizzato i dati per gli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni che sono stati ammessi in strutture pubbliche per il trattamento dell'abuso di sostanze, principalmente per l'uso di cannabis.

Lo studio riporta che le ammissioni di adolescenti al trattamento dell'erba in realtà sono diminuite in quasi tutti gli stati durante il periodo analizzato. Il numero medio di ammissioni per problemi di dipendenza da cannabis è sceso da 60 per 10.000 adolescenti nel 2008 a 31 per 10.000 nel 2017. Durante questo periodo di tempo, California, Washington e Oregon hanno avuto tutti i tassi più alti di ammissioni, ma dopo che ognuno di questi stati ha legalizzato l'uso della cannabis per maggiorenni, i tassi di ammissione al trattamento della marijuana da parte degli adolescenti sono diminuiti in modo significativo.

Questa tendenza è stata osservata anche in quasi tutti gli altri stati che hanno legalizzato l'uso per maggiorenni durante il periodo di studio. "In particolare ... 7 degli 8 stati con legalizzazione ricreativa durante il periodo di studio sono tra quelli con il livello più alto di calo delle ammissioni", ha spiegato Mennis. L'autore ha notato che, comunque, "la legalizzazione medica non sembra corrispondere alle tendenze di ingressi al trattamento".

L'analisi non offre una spiegazione concreta del motivo per cui gli ingressi stiano diminuendo così rapidamente negli stati dove la legalizzazione per maggiorenni è già realtà. Mennis ha suggerito che "i cambiamenti negli atteggiamenti nei confronti della marijuana, così come le differenze tra gli stati nell'uso della marijuana" potrebbero spiegare il cambiamento, ma altri studi recenti possono offrire una spiegazione più concreta.

Negli ultimi anni, numerosi studi hanno scoperto che i tassi di consumo di cannabis da parte degli adolescenti sono diminuiti negli stati che hanno legalizzato il consumo per maggiorenni. Questi dati sono così chiari, infatti, che le autorità delle task force antidroga federali sono stati persino costretti ad ammettere che la legalizzazione dell'erba ricreativa ha ridotto il consumo negli adolescenti.

Anche i cambiamenti nelle leggi proibizioniste, e nelle applicazioni delle stesse leggi, possono spiegare questo calo delle ammissioni. In molti stati, gli adolescenti che vengono scoperti con l'erba sono costretti a entrare nei servizi di trattamento per droga. Secondo uno studio del 2017, oltre la metà di tutti i giovani che entrano in programmi di trattamento per droga per uso di marijuana sono stati avviati in questi servizi dai tribunali. Ma in molti stati in cui l'erba è legale, queste leggi sul trattamento obbligatorio sono state revocate.

Indipendentemente dalla spiegazione esatta, è del tutto chiaro che l'affermazione secondo cui la legalizzazione della cannabis aumenterà l'uso di cannabis da parte degli adolescenti e i problemi di dipendenza non è altro che un mito.
"Questi risultati si aggiungono alla sempre maggiore letteratura scientifica che mostra che le politiche di legalizzazione possono essere messe in atto per i maggiorenni e, nello stesso tempo, limitare l’abuso da parte degli adolescenti", ha detto il vicedirettore di NORML Paul Armentano in una dichiarazione.

(Chris Moore, su Merry Jane del 23/11/2020)
 
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