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Il narcotraffico è protagonista, dopo la violenza, nelle elezioni locali in Colombia
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Articolo di Redazione
8 settembre 2019 20:00
 
 L'illusione dei colombiani di rivivere una campagna elettorale senza violenza è stata di breve durata. Quelle del 2018, incluse le parlamentari di marzo e le due tornate presidenziali, sono state classificate come le elezioni più sicure e silenziose della storia. In questi giorni, la barbarie è tornata e sebbene sia diventata visibile in regioni specifiche, è stata con casi scioccanti, come l'omicidio della giovane candidata liberale a Sindaco di Suárez (Cauca), Karina García Sierra. E’ morta con sua madre e quattro persone della sua équipe elettorale in un'azione in cui gli autori, dissidenti delle FARC secondo il governo, hanno agito con cautela. La sua macchina è stata colpita più volte e poi bruciata. Lascia un bambino orfano. La vicenda interrompe un ciclo di elezioni che era stato caratterizzato da relativa tranquillità. Gli effetti del processo di pace con le FARC e la smobilitazione della maggior parte dei suoi membri hanno portato a un'atmosfera di tranquillità. Una parte della normalità che è persino cominciata prima del 2015, quando le elezioni per sindaci e governatorati sono state celebrate in un clima di calma. Gli effetti delle dichiarazioni del cessate il fuoco, non solo dell'ex guerriglia del Farc, ma anche dell'Eln, sono state un balsamo che diverse generazioni non avevano mai vissuto.

Tuttavia, questa calma è stata spezzata dalle azioni di organizzazioni armate illegali che, secondo il governo e gli esperti del settore, sono motivate da due fattori: il traffico di stupefacenti e l'appropriazione di appalti pubblici.

Per quanto riguarda il traffico di stupefacenti, diverse informazioni rilevano la loro presenza in territori come Cauca, Nariño, Cataumbo e Orinoquia, in particolare le aree in cui i cartelli della droga lottano per il controllo del territorio per meglio trasportare i propri carichi.
Questa settimana, nella prima commissione del Senato, il Ministro della Difesa, Guillermo Botero, ha dichiarato: "Quello che sta succedendo nel dipartimento di Cauca, dal punto di vista dell'ordine pubblico, è dovuto al traffico di droga e alla ricerca di un corridoio di uscita sul fiume Naya e altri estuari che consentano ai cartelli di raggiungere la costa del Pacifico per inviare droga in America Centrale". Inoltre, gli esperti in materia hanno assicurato che il controllo territoriale passa anche attraverso l'appropriazione degli appalti nei Comuni e negli uffici pubblici che saranno eletti il 27 ottobre; vale a dire sindaci, governatorati, consigli e assemblee dipartimentali. Per Camilo González, presidente di Indepaz, "in alcuni luoghi esiste già una tradizione di vere mafie clientelistiche che erodono il bilancio pubblico".

Proiettili contro il voto
I dati più concreti sulla violenza politica sono attualmente gestite dalla Missione di osservazione elettorale (MOE), che ha inviato ricercatori in varie parti del territorio per raccoglierli. Secondo tali informazioni, fino a venerdì 6 settembre erano stati uccisi 5 candidati per le elezioni di ottobre, uno candidato a Sindaco e quattro candidati per i consigli comunali. Questa cifra, secondo il MOE, è la stessa dei candidati morti durante la campagna regionale del 2015. Per quanto riguarda le minacce, i candidati con le maggiori intimidazioni sono quelli èer la carica di Sindaco, con 21 casi, mentre i candidati per i consigli sono sei. La parte politica più colpita finora è quella del Partido de la U (Unidad) con sei candidati: uno ucciso e cinque minacciati. Seguita dai gruppi civici che supportano i candidati raccogliendo firme, tra cui ci sono cinque segnalazioni: quattro minacce e un attacco. Il Partito Liberale è quello con più candidati morti: due.
Per lo scienziato politico Jairo Libreros, alle cause di questa violenza politica deve essere aggiunta una "disattenzione" di alcune autorità locali e dipartimentali sulla ricomparsa di ciò che avrebbe provocato la violenza. "I gruppi illegali stanno fortemente e violentemente ripresentnadosi. La Colombia ha esperienza in una materia chiamata “appropriazione illegale dei governi locali” ... La situazione procede ancora così: il controllo delle amministrazioni locali, dei contratti. Ciò conferisce loro una presenza territoriale, capacità di gestione e, forse, stanno pensando a possibili negoziati di pace per uscire da queste vicende in condizioni migliori".

Il ministro dell'Interno, Nancy Patricia Gutiérrez, ha affermato che il governo ha lavorato in modo articolato con altre autorità dello Stato per perseguire e punire i responsabili di queste minacce ai candidati. Sarà possibile fermare questi atti di violenza e garantire che i cittadini, come è successo molto di recente, votino in pace?

(articolo di Juan Francisco Valbuena, pubblicato sul quotidiano El Tiempo del 08/09/2019)
 
 
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