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Droga legale in California. Arriva l'amnistia
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Articolo di Redazione
1 febbraio 2018 10:07
 
 Frontalmente opposta all’amministrazione Trump, la citta di San Francisco, in California, ha lanciato un’amnistia per tutte le condanne legate alla cannabis negli ultimi quaranta anni. L’ufficio del procuratore dell’area metropolitana ha anche fatto sapere che “applichera’ in modo retroattivo la misura (…) essendo stato legalizzato il possesso e il consumo di marijuana a livello ricreativo”, misura adottata a novembre 2016 “per ammende e condanne penali che risalgono al 1975”. Fino a 8.000 condanne e infrazioni dovranno essere esaminate.
“In attesa che le politiche facciano un passo indietro a livello federale, San Francisco prende ancora una volta l’iniziativa di riparare i danni causati dalla disastrosa guerra alla droga”, ha commentato il procuratore George Gascon. “Una condanna penale puo’ essere un ostacolo per il lavoro, la casa o altri sussidi”.
Il portavoce della procuratrice di San Diego, Summer Stephan, ha precisato all’agenzia stampa France Press che la citta’ balneare alla frontiera col Messico aveva preso misure simili per far fronte a casi giudiziari legati alla cannabis, gia’ da un anno.
Le persone che hanno venduto droghe a dei minori o coinvolti in fatti con atti violenti, in modo particolare le aggressioni sessuali e gli stupri, non possono beneficiare di queste amnistie.
“Giustizia riparativa”
Gavin Newson, uno dei ministri del governatore della California ed ex-Sindaco di San Francisco, mette in evidenza “le vite spezzate da un sistema penale sulla marijuana costoso e razzialmente discriminatorio”.
Il procuratore Gascon sottolinea che la “guerra alla droga” -essendo cosi' soprannominata la politica federale di lotta contro gli stupefacenti condotta per anni- ha portato “ad arresti discriminatori in base ai gruppi razziali”, i Neri e gli Ispanici sono stati piu’ frequentemente fermati ed arrestati che non i Bianchi, nonostante che che “numerosi studi abbiano dimostrato che il consumo e la vendita di droga viene fatto agli stessi livelli”.
In California, diverse citta’ come Los Angeles o Oakland, e Portland in Oregon, stanno cercando di rimediare a queste disparita’ con delle misure di “giustizia riparativa”, dando per esempio la priorita’ agli Afro-americani e Ispanici per la concessione di licenze commerciali.
Otto Stati, tra cui Colorado e Stato di Washington oltre a Washington DC, hanno gia’ legalizzato la droga dolce per uso ricreativo, e trenta Stati con la capitale federale hanno legalizzato l’uso terapeutico. Ma la cannabis resta vietata a livello federale.
Se l’amministrazione Obama aveva bloccato gli arresti e i procedimenti giudiziari legati alla marijuana, il governo di Trump e il suo ministro della Giustizia. Jeff Sessions, hanno solo addolcito il tono.

(da un lancio dell’agenzia France Press – AFP del 31/01/2018)
 
 
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