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Cannabis legale. Debutto euforico in California
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Articolo di Redazione
2 gennaio 2018 11:30
 
 Debutto euforico per la marijuana ricreativa. “Siamo molto eccitati, anche un po’ nervosi. C’e’ gente tre volte in piu’ della media”, racconta Nicole Salisbury, 35 anni, proprietario del negozio di marijuana Green Pearl Organins a Desert Hot Springs, E’ lunedi’ 1 gennaio, il primo giorno della vendita e del consumo legale di marijuana ricreativa in California, lo Stato piu’ popoloso del Paese, che diventa cosi’ anche il piu’ grande mercato legale della piccola foglia stellata, dopo che era stato pioniere della marijuana terapeutica nel 1996.
Dopo diverse settimane, il telefono di Nicole non smette di suonare. Alcuni abitanti di altri Stati chiamano per dire: “Sto per venire in vacanza in zona, voi vendete marijuana ricreativa?”, racconta questa trentenne dai capelli blu vestita con una giubba leopardata.
Otto Stati americani, tra cui Colorado e lo Stato di Washington e la capitale federale, hanno gia’ legalizzato la cannabis, che rimane illegale a livello federale.
Uomini e donne di tutte le eta’
Ovunque nel Golden State, gli estimatori della marijuana fanno la coda lunedi’ nei dispensari aperti e autorizzati a vendere droga dolce ad uso ricreativo.
Da Green Pearl Organics, il personale e’ in servizio dalle 8 di mattina, spiegando ai clienti i differenti prodotti (concentrati, dolci all’erba, fiori di cannabis calmanti o euforizzanti…). Dopo una mattinata tranquilla -il giorno dopo i festeggiamenti obbligati- il negozio fa il pieno verso mezzogiorno e lo stock dei prodotti commestibili comincia a venir meno… Con dispiacere delle persone di una certa eta’ che vengono da molto tempo ad acquistare marijuana medica e si sentono a disagio, oggi, di dover fare la coda.
“Alcuni si lamentano che sarebbe dovuto rimanere solo per uso medico, ed altri sono scontenti delle forti tasse” applicate alle vendite di cannabis -l’imposta va oltre il 20%, ricorda Nicole Salisbury.
Per acquistare cannabis, da oggi in poi, bisogna avere piu’ di 21 anni e mostrare una patente di guida o una carta d’identita’, anche se si e’ originari di uno Stato dove la marijuana continua ad essere vietata. I clienti ripartono con un sacchetto bianco opaco sigllato.
Nella sala d’attesa, uomini e donne di ogni eta’ stanno insieme. Clienti che vivono in questa regione del deserto californiano, a due ore ad est di Los Angeles. “E’ molto bello non dover consultare un medico”, dice Andrew Jennings, 32 anni. Questo texano sottolinea che nel suo Stato d’origine, “non c’e’ nessun luogo in cui acquistare cannabis legalmente, con o senza ricetta medica”.
“Molte persone pensano di prendere della marijuana e poi mettersi seduti su un divano a guardare la televisione, e rispetto al prodotto e alla quantita’ che si consuma la concentrazione puo’ in realta’ andar bene”, dice questo sorridente barbuto in pantaloni corti in compagnia della sua ragazza professoressa di yoga, che dice di amare di andare in bicicletta dopo averla sorbita. “Capisco che alcuni pensano che sia pericoloso, ma se si vende alcool in questo Paese, si puo’ anche vendere marijuana legalmente. Questo comporta il pagamento di imposte, e tutti possiamo consumare erba molto buona che e’ stata controllata, tutti ne guadagnano”.
Un’industria in pieno boom
Christina, terapeuta di 50 anni che non vuol dare il proprio cognome, e’ venuta per provare dell’olio, sperando che possa aiutarla ad avere un migliore equilibrio ormonale e calmare le sue ansie. “Ho provato questi farmaci naturali, non voglio diventare qualcuno che e’ sempre sotto l’effetto di queste sostanze”, assicura questa madre che vuole nascondere a suo figlio di 12 anni che sta comprando dei prodotti a base di erba. “Soprattutto non voglio che la consumi fino a che non sara’ adulto, fa troppo male al cervello”, assicura questa grande bionda dai capelli lunghi.
Meno “glamour” e ricca della sua vicina Los Angeles, Desert Hot Springs spera di diventare una destinazione per gli amanti o i curiosi della marijuana che vengono da tutto il Paese. Numerosi imprenditori comprano dei magazzini per coltivare -Nicole Salzberg fa crescere le sue piante nel retrobottega lavorando con una rete di operatori. Il Sindaco e anche la polizia sono favorevoli a questa industria in pieno boom, che dovrebbe portare 5,8 miliardi di dollari entro il 2021 in California, secondo uno studio di Arcview.
Per Nicole, che ha aperto il suo negozio da due anni, la legalizzazione e’ come un vittoria personale: “Non ho piu’ vergogna di dire cio’ che faccio nella vita. Prima era come se dicessi che ero una prostituta”.

(Da un lancio dell’agenzia stampa France Press – AFP del 01/01/2018)
 
 
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