
"Sono convinto che i capi della droga si trovino nel sistema finanziario statunitense", ha spiegato il vicpresidente venezuelano
José Vicente Rangel. "La lotta alla droga in quella nazione e' ipocrita quanto la lotta al terrorismo". Accuse pesanti, che il numero due del Venezuela ha consegnato all'agenzia boliviana Bolpress. "Il fattore determinante del narcotraffico e' il settore finanziario degli Stati Uniti. Non solo perche' in quel Paese ci sono 30 milioni di consumatori, ma perche' la rete di distribuzione e' stata creta lì". Parlando poi in generale della lotta al narcotraffico, Rangel ha assicurato che le cose in Venezuela funzionano molto meglio senza la DEA: esistono "rapporti di intelligence molto dettagliati su come gli agenti della DEA spiassero in Venezuela; si occupavano piu' di politica che degli interessi propri dell'agenzia". Un altro commento al vetriolo: sulla carta gli Usa sono il Paese piu' sicuro al mondo, poiche' dispongono di meccanismi sofisticati in grado di rilevare qualsiasi cosa che possa mettere a repentaglio la sicurezza del loro territorio, eppure la droga entra a fiumi. Infine ha spiegato che il tema della droga e' cosi' manipolato dai mezzi di comunicazione sociale che e' difficile smontarlo.