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Italia. Marche: An contro le "smart drugs"
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Notizia 
17 dicembre 2003 20:09
 
An dice no alle "smart drugs", le sostanze, per lo piu' di origine vegetale, vendute legalmente in negozi ed erbosristerie che producono effetti analoghi a quelli degli stupefacenti. Il gruppo consiliare della Regione Marche ha illustrato oggi in conferenza stampa una mozione presentata in consiglio regionale.
"La posizione del partito sulle droghe a livello nazionale -ha esordito il capogruppo Carlo Ciccioli- e' nota e chiara e si fonda su un pregiudizio di merito contro qualsiasi sostanza che manipoli ed alteri le capacita' mentali dell'individuo, modificandone lo stato affettivo e percettivo". E se a livello nazionale la materia e' disciplinata dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 13 novembre scorso, che ha riformato la precedente legge Vassalli-Jervolino, la mozione sottoscritta da tutto il gruppo consiliare "lancia un allarme in un ambito in cui la Regione e' competente e puo' e deve intervenire: cioe' la commercializzazione di quelle che vengono definite le smart drugs, ma che sono droghe a tutti gli effetti". Ciccioli ha citato tre casi denunciati di attivita' commerciali, a San Benedetto del Tronto, ad Urbino e a Jesi, dove "sono in vendita 'droghe furbe' come la Salvia Divinorum o la Sida Cordifolia, in tutto assimilabili a sostanze psicoattive allucinogene. Un tale negozio ha aperto i battenti anche ad Ancona".
L'altro consigliere di Alleanza Nazionale Guido Castelli, presente alla conferenza stampa ha ricordato che la definizione di "droghe furbe" deriva proprio dal fatto che, in quanto non incluse nel tabellario allegato alla legge che classifica le droghe, non ne e' proibita la vendita, "il che pero' non vuol dire non comportino uno stato di alterazione della coscienza".
La mozione sollecita il presidente della giunta regionale ad impegnarsi su tre punti specifici: una verifica di legalita' per la vendita di queste sostanze alla luce della vigente normativa in materia sanitaria e commerciale; un monitoraggio regionale sulla diffusione del fenomeno ad opera dell'Osservatorio Regionale sulla Sicurezza e la Legalita'; un impegno specifico del Garante per l'infanzia e l'adolescenza in coordinamento con i Comuni e le istituzioni scolastiche per una campagna di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno. La questione dovrebbe essere affrontata anche dalla quinta commissione consiliare con un'audizione dell'assessore alla Sanita' Augusto Melappioni.
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