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Italia. Documento Cri: no a repressione e carcere per tossicodipendenti
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Notizia 
25 marzo 2007 12:26
 
No alla repressione ed alla detenzione dei tossicodipendenti. Si' alle cure, alla riduzione del danno, all'assistenza. E' il principio di un documento approvato ieri, all'unanimita', al termine dei tre giorni del Simposio internazionale sulle droghe convocato a Roma per iniziativa della Croce Rossa Italiana. Erano presenti 35 societa' di Croce Rossa di tutti i continenti e la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Il documento riconosce che, a fronte di 200 milioni di tossicodipendenti nel mondo, le politiche di contrasto non devono riguardare solo aspetti sanitari ma politiche sociali e per lo sviluppo. 'Vanno favorite -ha spiegato il presidente della Cri Massimo Barra- le politiche non legate alla repressione, ne' alla paternalistica prevenzione, ma all' educazione puntando soprattutto al ruolo dei giovani nella Croce Rossa. E per questo bisogna premere sui governi'. 'Va favorita la riduzione del danno e le terapie sostitutive e - ha osservato - dove queste siano illegali, come ad esempio in Armenia, agire sui governi'. Il documento, definito 'storico', che sara' ora inviato a tutti i governi, passera' all'esame della Commissione salute della Federazione, poi al Consiglio esecutivo ed all'Assemblea generale fino a giungere, a novembre, alla Conferenza internazionale di Ginevra. Un gruppo, coordinato da Barra, seguira' il follow-up delle decisioni assunte. In vista dell'Assemblea generale dell'Onu sulle droghe prevista per il 2008, la Croce Rossa intende segnalare ai governi che le politiche attuali contro la tossicodipendenza, che mirano alla repressione (anche in molti paesi occidentali), sono 'fallimentari' e che la strada da seguire e' un'altra.
'Cio' che e' importante e' che e' stato ampiamente riconosciuto che il problema della tossicodipendenza non riguarda solo i paesi occidentali ma tutti i paesi e rappresenta il principale problema del mondo'. A margine del simposio, il primo ministro dell'Ossezia del sud, Urusmag Qarqusow -parte della delegazione della Croce Rossa della Georgia- ha espresso l'intenzione a Barra di voler replicare nel suo paese il modello di Villa Maraini. E proprio a Villa Maraini, nota struttura romana nell'assistenza dei tossicodipendenti, fondata dallo stesso Barra, si e' tenuto il simposio.
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