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Italia. Bernardini (Radicali): dacci oggi il nostro caso quotidiano
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Notizia 
6 settembre 2007 17:30
 
Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani:
E' di oggi la notizia (riportata dal sito Internet Modena 2000) che una donna di 44 anni è stata denunciata per detenzione e produzione di stupefacenti per aver coltivato una pianta di marijuana sul balcone dell'anziana signora presso la quale svolgeva il lavoro di badante. Il "reato" è stato denunciato da una zelante vicina di casa.
C'è un dilagante senso civico che porta i vicini di casa a non vedere assassini sanguinanti che in pieno giorno se ne vanno in giro per il paesotto di provincia, ma non si lascia sfuggire una pericolosissima pianta di marijuana sul terrazzino della vicina. Così un altro pollice verde, ingegnosamente sfuggito al mercato dei narcotrafficanti, nulla ha potuto contro la dirimpettaia che, con provata competenza botanica, ha riconosciuto la più temuta delle piante (no, non la gramigna ma "la maria") e l'ha prontamente denunciata ai carabinieri.
Il caso, a mio avviso, è esemplare. La notizia ci informa infatti che la quarantaquattrenne è tossicodipendente e che ha precedenti penali. Immaginiamo che faccia parte di quella rilevante schiera di malati tossicodipendenti da eroina che in passato per procurarsi la dose quotidiana hanno commesso piccoli reati, ma molto costosi per la collettività. La donna a un certo punto mette la testa a posto, comincia a svolgere un lavoro normale e per sfuggire al circolo vizioso degli spacciatori si coltiva silenziosamente la sua pianta per aiutarsi a superare la dipendenza da sostanze ben più pericolose della marijuana. E che succede? Accade che ancora una volta la potente macchina della giustizia non si nega al proprio dovere e propone l'ennesimo caso che "non sussiste", tanto per trovare qualcosa di aggiuntivo da fare alla magistratura già sovraccarica di centinaia di migliaia di processi arretrati.
Posso scommettere che la badante finirà sotto processo, mentre continueranno a farla franca i veri produttori e spacciatori di droghe leggere e pesanti, organizzati e protetti da un "sistema" dal quale non è certo estranea la "politica" che fa e propaganda leggi proibizioniste che se la prendono con i piccoli casi di convivenza condominiale (i più facili da perseguire) lasciando i narcotrafficanti ai loro immensi profitti.
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