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Italia. Arriva al Senato il maxiemendamento sulla droga
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Notizia 
25 gennaio 2006 18:47
 
Il Governo porra' probabilmente la fiducia sul maxiemendamento presentato al Senato sulla droga. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. Sono in tutto 23 articoli, le proposte di modifica alla legge sugli stupefacenti verranno inserite nel decreto legge sulle Olimpiadi di Torino.
La parola all'Accusa
"Giovanardi si conferma un vero macellaio, lo dico con rispetto verso una categoria che amo. Un macellaio del diritto, della legalita' e del rispetto verso una procedura non arrogante": cosi' Franco Corleone, presidente di "Forum drog he" ed ex sottosegretario alla giustizia, commenta l'iter in Senato delle nuove norme sulla droga e l'annuncio del ministro Giovanardi di un probabile voto di fiducia. "In uno Stato normale il presidente del Senato butterebbe nel cestino un testo inaccettabile come emendamento. Sempre in uno Stato normale, il presidente della Repubblica respingerebbe al momento della firma una legge votata con la violenza e senza confronto parlamentare". "Non sappiamo se questo accadra' ma certo sappiamo che questo e' un colpo alla democrazia e ci dovremo regolare di conseguenza". "Domani a Bruxelles denuncero' a Franco Frattini questo scandalo italiano".

"Come puo' la Presidenza del Senato ammettere che il Governo ponga la fiducia su un testo che viola i principi costituzionali e normativi in tema di omogeneita' di materia dei decreti legge, aggiungendo argomenti disparati e complessi all'unico tema originario delle Olimpiadi di Torino?" Lo chiede il senatore della Margherita Mario Cavallaro, primo firmatario del Ddl dell'Unione sulla tossicodipendenza alternativo allo stralcio Fini, in merito alla notizia della mozione di fiducia che il governo e' intenzionato a porre. "Giovanardi si dimostra ormai da tempo il Ministro dei Rapporti contro il Parlamento, di cui evidentemente non riconosce la sovranita'. Ci auguriamo che la Presidenza del Senato contrasti questo modus operandi incostituzionale,rispedendo al mittente il maxiemendamento sulla tossicodipendenza". "Questa mattina - aggiunge il senatore Dl - An ha pagato alla Lega Nord il prezzo politico di un provvedimento per cui insultare la bandiera italiana costa poche decine di euro. Nel pomeriggio si vota un provvedimento proposto dai Ministri Pisanu e La Loggia per cui si possono fare tombe private in giardino. E questa sera la maggioranza accontentera' i capricci di An e la sua esigenza di drizzare per la campagna elettorale quella schiena che si e' piegata per cinque anni ai voleri di Berlusconi e alle sue leggi vergogna". Conclude Cavallaro: "A chi per cinque anni nulla ha fatto ne' per prevenire l'uso delle droghe ne' per combattere il grande traffico di stupefacenti non servira' un provvedimento dell'ultima ora per cambiare il giudizio severo verso il governo, anche sulle politiche criminali, della stragrande maggioranza degli italiani".

"La destra conferma la sua vocazione forcaiola": cosi' Paolo Cento, coordinatore dei Verdi, sulla fiducia "imposta dalla maggioranza sulle norme sulla droga: una decisione gravissima contro cui occorre una mobilitazione forte. Forse su questa materia l'Unione e' stata troppo in silenzio: per noi Verdi la battaglia antiproibizionista e le politiche di prevenzione contro le tossicodipendenze sono una battaglia di civilta'".

"Si rischia una vera e propria emergenza sociale. L'ultima cosa che gli italiani vogliono vedere e' qualche ragazzo in prigione, da uno a sei anni, per il possesso di qualche spinello mentre alcuni dei peggiori crimini sono stati sanati dal garantismo strabico della destra al potere". Lo afferma Mauro Bulgarelli, deputato dei Verdi. "Se il governo riuscira' ad approvare il provvedimento sulla droga con uno sconcertante emendamento piazzato nel decreto sulle olimpiadi invernali il centro sinistra dovra' impegnarsi di fronte agli elettori ad abrogare immediatamente, in caso di vittoria, le folli misure contenute". "Io credo che questo provvedimento, di cui Fini crede di potersi vantare durante la campagna elettorale, sia l'ennesimo autogol di un centro destra dimostratosi tutto fuorche' liberale perche' anche l'elettorato conservatore non puo' che disapprovare i tempi, i modi e il merito di una legge che criminalizzerebbe milioni di consumatori". "L'emendamento sulla droga della Casa delle Liberta' sigilla una politica qualunquista, violenta e repressiva". "Possibile che l'unica liberta' concepita da Berlusconi sia quella di arricchirsi alle spalle di un paese che si impoverisce? Io credo che questo provvedimento, smascheri definitivamente il volto di una destra pericolosa, senza scrupoli, che non esita a rischiare un'emergenza sociale pur di non perdere il potere". "Tuttavia, sono certo che l'ultima cosa che gli italiani vogliono vedere e' qualche ragazzo in prigione, da uno a sei anni, per il possesso di qualche spinello". "Penso che Berlusconi paghera' infine, come tutti i giocatori d'azzardo, per la sua totale assenza di senso del limite e della misura".

"La scorrettezza istituzionale del Governo supera ormai abbondantemente ogni limiti di decenza". Lo dichiara il senatore del Gruppo Verdi-l'unione Giampaolo Zancan, vicepresidente della commissione giustizia. "Il fatto che il Governo intenda presentare un emendamento contenente lo stralcio del ddl sulle drog he all'interno del decreto sulle olimpiadi viola qualsiasi minimale principio costituzionale di necessita' e urgenza, nonche' di pertinenza fra gli argomenti trattati dal decreto stesso. Mi auguro che il Presidente del Senato respinga tale inaccettabile ed incredibile scorrettezza. Se cosi' non fosse, sarebbe una patente ferita alla Carta costituzionale. Nessuno si azzardi a dire che il nesso tra il decreto e l'emendamento e'... solo la parola 'neve' che per i consumatori significa cocaina". "Infine, voglio aggiungere, come senatore eletto a Torino, che un tale, strumentale inserimento rappresenterebbe una grave offesa a quella straordinaria festa delle Olimpiadi, che la mia citta' si appresta a vivere con entusiasmo, competenza, passione", conclude Zancan.

Un "colpo di mano" per imporre una visione autoritaria: cosi' Rosi Bindi, deputata della Margherita. "Cinque anni fa la propaganda elettorale della destra prometteva tolleranza zero contro la droga. Oggi, a fine legislatura, il governo annuncia di voler mettere la fiducia su un maxiemendamento che ripesca norme del disegno di legge Fini, arenato da anni al Senato. Norme pessime e poliziesche che affrontano il contrasto alle tossicodipendenze in modo assolutamente inadeguato e che non a caso, sono osteggiate della stragrande maggioranza degli operatori e delle comunita' di recupero. Ecco a cosa serviva allungare di 10 giorni la legislatura! A mostrare la faccia feroce della destra con i piu' deboli, ad agitare in modo improprio il tema della sicurezza. La droga non si combatte con il carcere o i ricoveri coatti per i ragazzi tossicodipendenti. E' un colpo di mano per imporre una visione autoritaria dei rapporti sociali e generazionali. E tutto questo passa, come sempre senza un confronto, senza ascoltare i lavora in questo campo, infilato di soppiatto in un decreto per le Olimpiadi di Torino". "Il centrosinistra chiede il rispetto delle regole e una attenta valutazione di ammissibilita', la serieta' delle istituzioni e' alla prova per impedire un gravissimo blitz in un provvedimento che ha tutt'altra natura e riguarda tutt'altra materia".

"L'articolato che il governo vuol aggregare alla legge che tratta di Olimpiadi e' una vera porcheria contro i giovani". Lo dice Paolo Ferrero, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. "Le norme proposte sulle droghe serviranno unicamente a rendere illegale il comportamento di milioni di giovani che si fumano tranquillamente uno spinello". "Con questa misura Giovanardi non e' contro la sinistra, ma contro i giovani e solo un'idea fascistoide della politica puo' pensare di mettere fuori legge milioni di persone a causa delle perverse idee di un governo a cui evidentemente non interessa perseguire gli spacci atori di eroina o i dispensatori di doping ma invece e' interessatissimo a controllare in forma poliziesca i giovani".

"Dunque, l'Unione (e' tornato a farlo l'altro ieri Rutelli) ci chiede di tacere sul tema della laicita' (altrimenti disturbiamo?) Intanto, pero', mentre si pretenderebbe di dettare alla Rosa nel pugno quel che noi possiamo o non possiamo, potremmo o non potremmo dire, il Governo (con Fini e Giovanardi, e con un piccolo emendamento piazzato (e magari con tanto di fiducia!) in un decreto sulle olimpiadi invernali: forse il richiamo della neve?) si prepara a sbattere in galera i ragazzi per qualche spinello...". Lo afferma Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, della segreteria della Rosa nel pugno. "Insomma, e' un'emergenza sociale che scatta, con centinaia di migliaia (anzi, qualche milione) di persone che, per 5-6 spinelli, diverrebbero passibili di perquisizione all'alba, arresto, processo e condanna da 1 a 6 anni di carcere. Una follia, insomma, ma una follia pericolosissima. Che pero' non sembra preoccupare gli azionisti di maggioranza del centrosinistra...".

"Non e' un caso che solo oggi si sia giunti a questa triste e sciagurata conclusione", commenta Marco Contini, segretario di Antiproibizionisti.it. "Complice di questa scelta e' Piero Fassino e chi come lui ha regalato a Berlusconi due settimane di tempo prezioso per fare ora cio' che non e' riuscito a fare in cinque anni. Nel gioco delle parti, questa sinistra che solo ieri -anche se con scarsa convinzione- manifestava insieme a noi davanti al Senato, oggi getta la maschera e mostra il lato piu' compromissorio (e compromesso) nei confronti di coloro che, fintamente, chiamano "nemici". Ribadiamo la valutazione complessiva gia' espressa nei confronti di questo Governo e del suo Presidente, ma non possiamo non condannare il comportamento di chi, di fatto, si dimostra alleato e non oppositore di questa maggioranza".

"Prima la legge del Far West sulla legittima difesa voluta dalla Lega, adesso un provvedimento sciagurato sulle droghe voluto da An". Lo afferma Gloria Buffo, deputato dei Democratici di Sinistra. "Questa destra, Berlusconi in testa impone leggi pessime e pericolose in zona Cesarini e non per caso. Se le avessero fatte prima si sarebbe visto che alla prova si tratta di leggi disastrose, invece cosi' diventano spot elettorali". "Il cumulo di macerie che vogliono lasciarci in eredita' e' sempre piu' grande".

"Non puo' destare sorpresa che un governo cosi' svergognato da attribuire a una manovra della sinistra persino gli scioperi dell'Alitalia ponga la questione di fiducia per inserire in un decreto sulle Olimpiadi di Torino le norme sulla droga pretese da An". Lo afferma in una dichiarazione il senatore dei Ds Stefano Passigli. "Dovrebbe invece destare non sorpresa ma scandalo che un simile inserimento sia consentito dalla presidenza del Senato. L'omogeneita' delle materie incluse in un decreto e' infatti consolidata prassi costituzionale; il ricorso ai decreti legge e' infatti legittimo solo in caso di necessita' e urgenza e quindi non per decreti omnibus". "L'intera legislatura e' stata caratterizzata non solo dai continui abusi costituzionali del governo ma anche dall'atteggiamento permissivo nei loro confronti da parte della presidenza del Senato".

La parola alla Difesa
"I toni truculenti ed offensivi usati da alcuni componenti dell'opposizione nei miei riguardi, non offendono tanto il ministro quanto i piu' di 1000 operatori pubblici e del privato sociale che a Palermo prima e in Consulta Nazionale per le tossicodipendenze poi, hanno elaborato collegialmente il testo presentato oggi al Senato". Lo afferma Carlo Giovanardi, ministro per i rapporti con il parlamento. "Un confronto piu' pacato e sereno scevro da pregiudiziali ideologiche portera' sicuramente a riconoscere la validita' di una scelta che ha come obiettivo fondamentale il riconoscimento della nocivita' del consumo di ogni tipo di droga, puntando al recupero del tossicodipendente che in quanto consumatore non puo' e non deve essere perseguito penalmente, dallo spacciatore che invece deve essere punito con severita'".

"Avanti tutta con la legge antidroga e antispaccio", cosi' il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di AN per le politiche della famiglia. "Ma quale blitz, ma quale colpo di mano. Qui c'e' un governo che fa il governo, assumendosi la sua responsabilita' di fronte alla piaga, al flagello della droga, che si sta diffondendo sempre piu' anche a causa di una legislazione che considera lecito drogarsi e autorizza gli spacciatori a vendere morte ai nostri figli. La sinistra e i sedicenti cattolici dell'opposizione, evidentemente, difendono gli spacciatori". Secondo l'esponente di AN, "la legge Fini e' giusta, necessaria ed urgente, perche' individua il nemico nella droga e non nel drogato. E contro il nemico droga si schiera senza se e senza ma".

"La scelta del governo di porre la fiducia al Senato sulle norme riguardanti la droga e' giustissima. Dopo anni di discussione e' tempo di decisione": lo afferma Maurizio Gasparri, dell'esecutivo di An. "Le norme proposte sono ispirate a un principio di solidarieta' nei confronti del tossicodipendente e di severita' nei confronti degli spacciatori. Risposte chiare e di destra, per aiutare chi soffre e punire chi uccide. Dovremo approvare rapidamente anche alla Camera le nuove norme che segneranno una svolta profonda nelle politiche per la lotta alla droga. Drogarsi e' un illecito e da ora la legge lo affermera' con chiarezza. Dando nel contempo piu' importanza alle comunità terapeutiche, vera risorse della vita contro la morte".
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