
'Il ministro Ferrero si assuma le proprie responsabilita' e si attenga a un rispettoso silenzio':
Marco Contini, segretario dell'associazione politica
clicca qui, si scaglia contro il ministro della solidarieta' sociale, che
ieri ha espresso cordoglio per la morte di
Alberto Mercuriali, un giovane che nel luglio scorso venne trovato in possesso di una modica quantita' di hashish e poi si suicido', dopo che la sua storia fu ripresa da alcuni quotidiani locali.
'Considero offensive le affermazioni del ministro il quale, tornato dalle vacanze estive alla sua consueta attivita' di propaganda demagogica, si e' accorto, dopo 'soli' due mesi, che nel frattempo un giovane si era tolto la vita'. Le parole di Ferrero, secondo Contini, offendono innanzitutto la vittima e i suoi familiari, ma anche 'l'intelligenza di chi sa e ricorda che, proprio per evitare che fatti come questo potessero verificarsi, una parte consistente dell'elettorato ha fatto si' che lui e il suo partito andassero al governo'.
'Se solo Ferrero avesse mantenuto l'impegno, assunto in campagna elettorale, di abrogare l'attuale legge sulla droga entro i primi 100 giorni di governo, la normativa non avrebbe potuto uccidere nessuno'. 'Non e' piu' tollerabile la retorica di chi non perde occasione di martirizzare anche questa vittima facendone una bandiera da sventolare poi alla prossima manifestazione o, come gia' accaduto, nella prossima campagna elettorale'.
Il messaggio del ministro Paolo Ferrero ai familiari di Alberto Mercuriali, il giovane che si e' tolto la vita perche' trovato in possesso di una modica quantita' di hashish, e' 'uno dei piu' significativi e apprezzabili': cosi' l'associazione
'Amici di Alberto' replica a Marco Contini.
'Amici di Alberto', che sta raccogliendo adesioni a un Manifesto per 'restituire dignita' morale' al giovane agronomo di Castrocaro, afferma di aver apprezzato, in particolare, nel messaggio del ministro, il suo impegno a modificare 'una legge che produce questi drammi, perche' considera i giovani consumatori di cannabis al pari di criminali'.
Oltre 500 le adesioni al 'manifesto in memoria di Alberto' finora raccolte dall'associazione, nella speranza che la morte del giovane 'non resti solo un fatto di cronaca'. E per avviare un 'confronto piu' ampio' su questi temi, gli amici di Alberto hanno organizzato per lunedi' 10 settembre un incontro pubblico, a Castrocaro Terme, sul tema 'Droghe: demoni e miti'. Vi parteciperanno tra gli altri don Andrea Gallo, della Comunita' di San Benedetto al Porto di Genova e don Dario Ciani, della Comunita' di Sadurano di Castrocaro.