.jpg)
Li chiamano Twitteros e per il governo messicano sono l'ultima minaccia alla sicurezza nazionale. Sono gli utenti di Twitter, tra cui - sostengono le autorità - si annidano affiliati alle organizzazioni dedite al traffico di droga, cui il presidente Felipe Calderon ha dichiarato guerra sin dall'inizio del mandato, facendone il suo cavallo di battaglia. Il sospetto è che la piattaforma di microblogging venga utilizzata dai narcotrafficanti per scambiarsi informazioni in tempo reale, gestire i corrieri della droga e lo spaccio delle dosi. E per individuare i bersagli delle loro ritorsioni, come è successo lo scorso dicembre, quando una pioggia di proiettili si è abbattuta sulla casa di un soldato coinvolto in un blitz contro uno dei boss del narcotraffico, rimasto poi ucciso nell'operazione.
Continua...