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 ASIA - ASIA - Due spacciatori di droghe di Gaza condannati a morte dai tribunali militari di Hamas
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20 marzo 2017 16:26
 
La giustizia militare di Hamas ha condannato a morte domenica 19 marzo due palestinesi per traffico di droga, un avvenimento senza precedenti nell’enclave dopo che il movimento islamista ha preso il potere 10 anni fa.
“Domenica, la giustizia militare a Gaza ha sentenziato la pena capitale per commercio di prodotti stupefacenti nei confronti di due civili originari di Rafah, nel sud della striscia di Gaza”, secondo un comunicato del ministero dell’Interno di Hamas. Il testo aggiunge che un terzo accusato e’ stato condannato alla galera con anche i lavori forzati.
Il centro palestinese dei diritti dell’Uomo (PCHR), denuncia il fatto che dei civili siano stati giudicati da un tribunale militare, R.M. 40 anni e’ stato condannato alla fucilazione, mentre Z.T. 26 anni e’ stato condannato in contumacia all’impiccagione.
Il PCHR denuncia “l’esistenza di numerose informazioni sul frequente ricorso alla tortura durante gli interrogatori, essenzialmente nelle questioni di droga”.
Il ministero indica che “1.259 sacchetti di cannabis” sono stati sequestrati, nonche’ “400.000 pillole di Tramadol, un farmaco utilizzato come droga, “durante il solo mese di gennaio, la stessa quantita’ di tutto l’anno 2016”. Questi ultimi mesi, i sequestri sono stai del valore di “piu’ di un milione di dollari”, assicura il ministero.
La campagna contro gli spacciatori di droga si e’ recentemente intensificata -aggiunge il comunicato- mentre il consumo di droga nel piccolo territorio costiero colpito da guerre e poverta’ e’ una questione scottante, sia per la societa’ palestinese che per il movimento islamista al potere.
La legge palestinese prevede la pena capitale per coloro che collaborano con Israele, per gli assassini e per i trafficanti di droghe.
In teoria, tutte le condanne a morte nei Territori palestinesi dovrebbero essere approvate dal presidente dell’Autorita’ palestinese Mahmoud Abbas, che ha sede nella Cisgiordania, ma Hamas non riconosce piu’ la sua legittimita’.
Per il PHCR, “emettere pene di morte illegalmente e’ una forma di esecuzione extra-giudiziale e coloro che vi partecipano o vi contribuiscono devono rendersi conto di questi abusi di potere”.
Dall’inizio dell’anno, 14 pene capitali sono state pronunciate a Gaza -10 in prima istanza e 4 confermate in appello- secondo il PCHR.
Tra il 2007, data della prese del potere da parte di Hamas nella striscia di Gaza, e il 2017, 106 pene di morte -che non sono state tutte eseguite- sono state pronunciate nell’enclave palestinese.
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