
All'Onu sono preoccupati per l'aumento di 8.000 ettari di narcocoltivazioni alla frontiera con l'Ecuador, come ha denunciato il presidente colombiano
Alvaro Uribe, e chiedono ai campesinos dell'area di avviare progetti alternativi in modo da attrarre investimenti internazionali. Il rappresentante in Colombia dell'Agenzia antidrodga dell'Onu,
Sandro Calvani, ha detto che l'aumento della produzione e' preoccupante, in quanto rappresenta quasi il 10% della coltivazione di foglie di coca del Paese, un ostacolo all'aiuto della comunita' internazionale. Colombia ed Ecuador condividono una frontiera di 586 chilometri quadrati, su cui gruppi armati illegali della Colombia si contendono il controllo territoriale della regione limitrofa coltivata a coca.