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 ITALIA - ITALIA - Cannabis terapeutica. prime spedizioni da farmaceutico Firenze
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7 gennaio 2017 11:30
 
Prime spedizioni di Cannabis a uso terapeutico, in questi giorni, dallo Stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze a farmacie territoriali e ospedaliere in tutta Italia. Tra le città destinatarie delle prime confezioni di 'Fm2' - questo il nome del prodotto, interamente elaborato da maestranze alle dipendenze dello Stato - Bolzano, Firenze e Vicenza. La Cannabis terapeutica è confezionata in barattoli, ha un principio attivo più basso rispetto allo stupefacente in strada, può essere inalata o bevuta. Può essere assunta solo su prescrizione medica a scopo antidolorifico. Nei primi tempi di produzione l'istituto fiorentino prevede di attestarsi su una lavorazione di 50 chili di Cannabis all'anno, poi, a regime, dovrebbe coprire l'intero fabbisogno nazionale, indicato dal ministero della Sanità in 100 chili annui. A Firenze la farmacia del Madonnone oggi ha ritirato le prime confezioni e evaso le prime richieste. "Abbiamo consegnato il farmaco - spiega il titolare Pier Luigi Davolio - a tre pazienti che, come stabilito, hanno presentato ricette del loro medico. Sulle ricette sono indicati un codice alfanumerico al posto del nome del paziente e il motivo della prescrizione, inoltre va presentato in farmacia anche il consenso informato ad assumere Cannabis terapeutica". Diversamente dalla Cannabis proveniente dall'Olanda, "la Cannabis preparata dallo Stabilimento militare a Firenze - aggiunge il farmacista fiorentino - ha una bassa concentrazione di principio attivo THC, che dà effetti psicoattivi, con riflessi centrali sull'apparato cerebrale, e, invece, un'alta concentrazione di principio CBD, che ha capacità antinfiammatorie. Va aggiunto che la produzione all'istituto militare è fatta con estrema qualità farmaceutica, in ambienti controllati e con garanzie certe. La Cannabis viene trattata come un farmaco". Ogni farmacia a fine mese deve inviare le ricette alla Asl che poi le gira al ministero per le verifiche necessarie. Gli stessi medici curanti devono a loro volta redigere e inviare al ministero una scheda del paziente a cui viene somministrata Cannabis terapeutica spiegando motivi, posologia e qualità del prodotto. Materiale documentale su cui poi studierà l'Istituto superiore della sanità.
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