
Il Ministero degli Interni di Riyadh ha annunciato che un trafficante di droga afgano e' stato decapitato ieri a Gedda.
Abdullah bin Mohammed Abdul Hakim era stato condannato a morte per aver introdotto nel regno una quantita' non resa nota di eroina.
Dal primo gennaio 2005 sono 15 le persone decapitate, la maggior parte in seguito a una condanna per traffico di droga.
Nel 2004 le autorita' saudite avevano applicato la pena di morte su 35 persone, 17 in meno rispetto al 2003. Quest'anno, tuttavia, il boia ha ripreso a lavorare a pieno ritmo. L'Arabia Saudita, che segue la rigida interpretazione wahhabita dell'Islam, prevede la pena di morte per il traffico di droga, l'assassinio, lo stupro e la rapina.
Il rito della decapitazione viene praticato in pubblico, con una spada.