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Usa. L'aumento dei ricoveri per cannabis è dovuto a provvedimenti giudiziari
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Articolo di Pietro Yates Moretti
24 ottobre 2009 11:49
 
 Perché aumentano i ricoveri per marijuana in strutture di recupero? La vulgata proibizionista spiega: la cannabis è ormai una droga pesante, al pari di eroina e cocaina. A sostegno di questa tesi, il guerriero della droga propone statistiche compilate da alcune polizie mondiali secondo cui la potenza della cannabis sarebbe aumentata fino a 10 volte negli ultimi decenni.
Ma la letteratura scientifica mostra un'altra realtà: la potenza è sì aumentata, ma solo nell'ordine del 30-50%. Le statistiche delle forze dell'ordine sono infatti viziate dalla mancanza o incorretta distinzione delle varie parti della pianta, a differente contenuto di Thc (fiore, semi, arbusto, etc.). Ed è aumentata soprattutto perché la guerra alla droga ha spinto sempre più indoor (in luoghi chiusi) le coltivazioni, luoghi appartati dove il coltivatore esperto riesce a meglio controllare e manipolare (anche tramite tecniche moderne) la qualità della pianta. 
Insomma, l'aumento della potenza della cannabis non può essere una spiegazione plausibile ed esauriente dell'incremento di ricoveri di soggetti definiti 'cannabis dipendenti'. E allora dove sta il trucco?
Eccolo: sei 'dipendenti' da cannabis su dieci vengono ricoverati su ordine della giustizia penale. In altre parole, se vieni sorpreso con una canna dalla polizia, il giudice ti spedisce in un centro di trattamento, indipendentemente dalla presenza della dipendenza o di altre patologie legate al consumo di stupefacenti. 
Sono questi i risultati del nuovo rapporto SAMHSA (US Substance Abuse and Mental Health Services Administration), l'agenzia governativa che amministra i servizi sanitari contro la tossicodipendenza. "Nel 2007, il sistema giudiziario penale è stata la maggiore fonte di ricoveri per dipendenza da sostanze stupefacenti", spiega il rapporto. "La maggioranza di questi ricoveri coatti è frutto di provvedimenti giudiziari (tribunali di sorveglianza, etc.)".
Il rapporto rivela che il 56% dei ricoveri per cannabis -nel 1992 era solo del 48- sono determinati da esigenze giudiziarie, e non sanitarie. Se si considerano tutte le sostanze proibite, quattro ricoveri su dieci sono determinate dal sistema giudiziario penale.
Morale: l'aumento dei ricoveri non è dovuto alla cannabis in sé, ma al proibizionismo.
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