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Legalizzazione cannabis, contribuenti Usa risparmierebbero 17,4 miliardi di dollari ogni anno
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Articolo di Pym
30 settembre 2010 16:18
 
Un nuovo rapporto del Cato Institute rivela che la legalizzazione e regolamentazione della cannabis potrebbe far risparmiare ai contribuenti statunitensi qualcosa come 17,4 miliardi di dollari. La legalizzazione di tutte le droghe porterebbe invece a un risparmio complessivo di 88 miliardi di dollari.
Lo studio, intitolato "L'impatto fiscale della fine del proibizionismo sulle droghe", stima che la tassazione della cannabis -alla stregua dell'alcool- potrebbe portare a entrate fiscali per 8,7 miliardi di dollari l'anno. Porre fine alla proibizione della cannabis, inoltre, farebbe risparmiare oltre 9 miliardi di dollari ogni anno destinate oggi alle autorità di polizia.
Jeffrey Miron, docente presso la Harvard University e coautore dello studio, ha presentato i risultati in un editoriale sul quotidiano Los Angeles Times, dichiarandosi favorevole a porre fine al proibizionismo sulla marijuana e sulle altre droghe. Miron parla soprattutto ai repubblicani, generalmente meno favorevoli alla legalizzazione, asserendo che il proibizionismo contraddice tutti i principi del conservatorismo Usa. "Il proibizionismo (sulle droghe) è fiscalmente irresponsabile", scrive Miron. "La legalizzazione potrebbe aiutarci nella guerra al terrorismo... e rafforzerebbe le argomentazioni dei conservatori contro le proposte per limitare l'accesso alle armi da fuoco".  "Il proibizionismo sulle droghe è difficilmente conciliabile con la nozione di uno Stato leggero, non invasivo, cosi' come prevede la Costituzione", continua il docente di Harvard. "Certo, le droghe possono danneggiare anche persone terze e innocenti, ma lo stesso accade con l'alcool, le automobili e molti altri prodotti legali. Coerenza vorrebbe che trattassimo le droghe come questi altri beni, il che significa mantenerli legali e punirne l'uso irresponsabile, come ad esempio guidare sotto l'influenza (di alcool o droghe)". "Nel sostenere la legalizzazione delle droghe, i conservatori potrebbero persino beneficiarne alle urne. Molti elettori ritengono che le politiche conservatrici siano confuse, contraddittorie e ipocrite" a causa della pesantissima ingerenza del pubblico nella sfera privata in materia di droghe, conclude Miron.
Nel 2009, uno studio di una commissione statale della California, la Board of Equalization and Taxation, aveva stimato che la legalizzazione della cannabis porterebbe nelle casse dello Stato -quasi in bancarotta- circa 1,4 miliardi di dollari ogni anno. A novembre, gli elettori californiani dovranno esprimersi su un referendum per la legalizzazione della cannabis. E un nuovo sondaggio rivela che continua a crescere il consenso per la legalizzazione. Secondo l'istituto demoscopico Field Poll, il 49% degli intervistati ha affermato di voler votare "sì" alla Proposition 19, contro il 42% dei "no". I favorevoli sono soprattutto democratici e indipendenti.
Altri sondaggi pubblicati la scorsa settimana confermano il consolidarsi di una maggioranza contraria al proibizionismo: per Public Policy Polling, il 47% dei californiani è favorevole e solo 38% di contrario alla legalizzazione; per Survey USA Poll, i contrari sarebbero invece il 43%, contro il 47% dei favorevoli. Per il sito PollTracker.com, che aggrega tutti i sondaggi sull'argomento, i sostenitori di Prop 19 superano i contrari di 7 punti percentuali (47% contro 40%).
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